Il Tirreno

Prato

Meno rifiuti in discarica entro il 2015 sarà possibile

di Giovanni Ciattini
Meno rifiuti in discarica entro il 2015 sarà possibile

I consigli di Prato, Firenze e Pistoia hanno approvato in contemporanea il piano interprovinciale: la raccolta differenziata dovrà salire al 65%

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO

Le discariche toscane hanno tre anni di vita prima di scoppiare e di costringere i comuni ad esportare i rifiuti per evitare casi di emergenza di stampo campano. Nei prossimi tre anni, secondo gli obiettivi del piano interprovinciale di gestione dei rifiuti, approvato in contemporanea dai consigli provinciali di Prato, Firenze e Pistoia, occorrerà in primo luogo costruire e mettere in funzione il termovalorizzatore di Case Passerini, dove avverrà principalmente lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati (insieme a Montale e Selva Piana). La gara d’appalto si è già conclusa, la costruzione spetterà ad Hera, ora si è in attesa del progetto esecutivo. Nel 2015 l’impianto di Case Passerini dovrebbe entrare in funzione.

In secondo luogo c’è l’obiettivo ambizioso di aumentare la percentuale di raccolta differenziata: oggi siamo a quota 45%, nel 2015 bisognerà raggiungere il 65%. Prato, occorre dire, è già messa meglio di Pistoia (38%) e di Firenze (41%), ma la strada da percorrere è ancora lunga come hanno spiegato ieri il presidente provinciale Lamberto Gestri e l’assessore all’Ambiente Stefano Arrighini. Tradotto in tonnellate significherebbe infatti passare dalle circa 600mila tonnellate di rifiuti indifferenziati del 2010 a circa 400mila nel 2015.

«E’ un obiettivo importante che possiamo raggiungere se continuiamo nel percorso già ottimamente avviato della raccolta porta a porta - ha detto Arrighini - in alcuni comuni pratesi abbiamo ottenuti percentuali molto elevate: il 77% a Vaiano o il 60% a Poggio a Caiano. Bisogna estendere il servizio alle zone ancora rimaste escluse. Ciò che è davvero significativo è il fatto che questa scelta appare condivisa dalla popolazione». E ancora di più potrebbe esserlo nel futuro se, come si spera, si potrà mettere a punto un sistema per premiare chi fa raccolta differenziata alleggerendogli la bolletta della Tia. Più indifferenziata uno accumula e più salata è la fattura, insomma. E questo sia per le famiglie che per le aziende.

Tra i contenuti più rilevanti del piano interprovinciale (approvato con l’astensione del Pdl e il voto contrario dell’Udc e della Lega) appare al momento la definitiva cancellazione dell’ipotesi di realizzazione di un impianto di termovalorizzazione al Calice. Alle Pantanelle, al contrario - chiarisce il presidente Gestri - abbiamo appena completato un intervento di salvaguardia ambientale del progetto comunitario Life Natura, che ha trasofrmato l’area umida in zona di sosta e nidificazione per uccelli e anfibi».

Entro tre anni, dunque, l’area vasta deve raggiungere la propria autosufficienza nella gestione dei rifiuti. Nella ripartizione degli impianti a Prato spettano l’impianto di selezione e produzione del cdr in via Paronese, la biostabilizzazione e compostaggio a Vaiano e l’ecocentro per il rifiuti di rifiuti da spazzamento strade a Montemurlo . Inoltre è previsto un impianto digestore anaerobico nella zona del Calice gestito da Asm e a servizio dell’intero Ato. Si tratta di un pretrattamento del materiale organico destinato ad impianti di biostabilizzazione finali e vi sarà associata la captazione del biogas per produrre energia termica ed elettrica. Tratterà solo rifiuti urbani e sarà dimensionato per 60mila tonnellate all’anno. Ma il vero sogno da realizzare è quello di produrre meno rifiuti in assoluto: i distributori di acqua purificata o la vendita sfusa si detersivi, vanno in questa direzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa