Sicurezza
Un esercito di aziende in partenza per Parigi
Gli ordini non sono ancora arrivati e dalla fiera ci si aspetta un po’ di disgelo Milano Unica e Munich fabric Start hanno dato una sferzata di ottimismo
PRATO
Non si fanno mancare niente. Valigie cariche di collezioni per l'estate 2013 ancora lontana e di belle speranze per un 2012 che intanto non si preannuncia roseo.
«Perché si prevede un'annata difficile, soprattutto nel primo semestre per le aziende che fanno export», teme il vicepresidente dell'Unione industriali Vincenzo Cangioli. Ma a febbraio l'andar per fiere, iniziando da Monaco per chiudere con Parigi e passando per Milano, fa parte indissolubilmente dell'agenda dei produttori pratesi di tessuto. Che ora scaldano i motori per il consueto appuntamento di Première vision, la più importante kermesse mondiale dedicata alle stoffe per abbigliamento su cui si alzerà il sipario martedì 14 febbraio.
Il successo di Milano Unica, e prima ancora quello di Munich Fabric Start, è servito in realtà a ricaricare le pile per volare nella capitale francese con la giusta dose di entusiasmo a caccia di buyer vecchi e nuovi. «Al mio stand si sono visti tanti italiani e pochi stranieri. Come sempre la piazza di Parigi rimane a vocazione più internazionale», fa notare Alessandro Benelli, presidente del consorzio Pratotrade e numero uno di Linea Tessile Italiana che farà parte della truppa di espositori pratesi a Première Vision . Per l'azienda di Benelli quello a Milano Unica è stato un ritorno assai gradito dopo tre anni di assenza (la presenza pratese all'ultima tornata fieristica al 7 al 9 febbraio al Portello di Fieramilanocity ha segnato un +30% rispetto all'edizione di settembre 2011).
Ma non c'è da gioire troppo per la piega che sta assumendo questo primo scorcio del 2012, con l'aria di recessione che tira in Europa e costringe i nostri imprenditori a fare a meno di mercati storici come la Germania.
E intanto i macchinari dei lanifici non girano ancora pieno ritmo.
«Storicamente gennaio è sempre stato un mese morto per il distretto, ma ho l'impressione che si stiano raggiungendo livelli ancora più fermi del 2011. Gi ordini invernali tardano ad arrivare, in questo momento sono le richieste che arrivano dalla Cina per le collezioni estive a farci lavorare».
E la preoccupazione di Benelli è condivisa anche dal collega Cangioli, titolare dello storico lanificio Cangioli 1859 spa, che punta l'indice contro la contrazione dei livelli di consumi: «I punti vendita della distribuzione hanno difficoltà a smaltire le scorte. Inoltre, i dati sulla bassa saturazione degli impianti non sono di conforto rispetto all'andamento del primo semestre 2012. Dobbiamo mantenere alta l'attenzione nel distretto, preoccupandoci di non perdere altri pezzi di filiera tra le file dei terzisti". Il rischio è dunque di ripiombare nel tunnel della crisi del 2009 e del 2009? ».
E' ancora presto per prospettare questo pericolo. Speriamo in un'inversione di tendenza per la seconda parte dell'anno, con l'abbassamento dei livelli di spread che poi abbia ripercussioni positive sull'accesso al credito».
In questo momento di sofferenza per le aziende, l'argomento fiere secondo Cangioli non rappresenta proprio la priorità.
«Il mercato dei saloni tessili si sta restringendo: i nostri clienti hanno sempre meno tempo e soldi a disposizione per viaggiare e dunque dobbiamo ottimizzare al massimo le risorse». Ma l'appeal di Parigi è innegabile.
Per Riccardo Marini, presidente dell'Uip e titolare dei lanifici "Marini e Cecconi" e "Ospiti del mondo", archiviata brillantemente la parentesi milanese, l'entusiasmo diventa d'obbligo prima di volare per la capitale francese. Con la speranza che il meteo non faccia troppo i capricci e che la neve e il gelo non siano d'intralcio ai collegamenti Francia-Italia (come accadde l'anno scorso).
«I mercati più quotati sono ultimamente Stati Uniti ed Estremo Oriente, mentre quello europeo è in stallo. La presenza pratese a Première Vision ormai è una costante e guai se non fosse così, anche a costo di risparmiare risorse: in questo momento pagano gli investimenti sulla visibilità commerciale e sulla partecipazione alle migliori fiere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
