Il dolore
Se non arriva il Comune ecco gli angeli della neve
Un pomeriggio in giro coi volontari della Vab su e giù per le strade impraticabili Scendono in campo anche i vigili del fuoco per abbeverare cento mucche
VALBISENZIO
Le abbondanti nevicate di ieri pomeriggio a Vernio hanno impegnato i volontari della Vab nello spalare la neve in almeno trenta strade, molto strette, tipiche dei paesi di montagna. L'amministrazione comunale dispone solo di un Mercedes Unimog dotato di lama e impianto spargisale, un Mercedes Unimog dotato di lama e un mezzo piccolo per salatura a mano che sono stati impegnati nelle vie più larghe, ma per le restanti, la maggior parte, ha dovuto fare affidamento su due squadre di volontari che in condizioni critiche hanno svolto un ottimo lavoro. Gli angeli della neve, che a secondo delle situazioni si trasformano in quelli del fango o del terremoto, svolgono una funzione essenziale, anche dal punto di vista economico; lavorano gratuitamente e spesso devo anche pagare di tasca propria le benzina dei mezzi, che probabilmente verrà rimborsata a distanza di anni. Nei primi 10 giorni di neve la Vab, solo per la val di Bisenzio, ha avuto 1000 euro di spese. «Da ieri - spiega Flavio Santoro responsabile della sezione - è in vigore un accordo con la Provincia per il rimborso spese, che però anche in questo caso avrà tempi di ritorno molto lunghi».
A rendere più difficoltoso il lavoro dei volontari la mancanza di un censimento preventivo delle strade a rischio, sapere in anticipo dove agire renderebbe il lavoro più agevole ed efficiente (per fare 200 metri ci vogliono 10 minuti. Ieri la squadra della Vab e quella dell'Unione dei Comuni è stata impegnata fino alle 24). A questo si aggiungono anche le condizioni penose dei mezzi; la manutenzione è a carico della Vab e quindi bisogna fare i conti con i fondi di cassa. Il primo problema si verifica sulla strada per Segalari , che spalano di loro iniziativa visto che attraversa un centro abitato, dove devono andare a portare l'acqua alla capre del pastore Attilio Ruggia. La jeep si blocca nella neve, la catena della ruota sinistra posteriore ormai è allo stremo, dopo diversi chilometri percorsi i ganci si allentano mollando la presa sulla neve che ha ricoperto il ghiaccio. Armati di piccone Flavio e Umberto, di turno insieme a Giuseppe e Alberto, iniziano a mettere il mezzo in sicurezza e riescono a farlo ripartire. Arrivati al centro operativo del Comune di Vernio le due squadre ricevono un piano di intervento; 8 zone in ordine di urgenza da spalare, mentre il furgone dell' Unione dei Comuni, con due operai a bordo, provvederà alla salatura. Anche in questo caso l'operazione è laboriosa perché ogni 50 chili bisogna fermarsi a riempire la tanica che contiene il sale.
Il pomeriggio e il sabato sera passa così per i quattro volontari di turno, un lavoro silenzioso e invisibile lontano da ogni riflettore, ma vicino alle persone che senza il loro aiuto probabilmente rimarrebbero bloccate in casa. Anche Ruggia se i volontari ogni giorno non salissero a portare il rifornimento per gli animali, sarebbe in difficoltà e probabilmente in poco tempo gli animali morirebbero, eppure il pastore abita a Vernio, e la sua è una strada comunale.
Ieri anche i vigili del fuoco sono scesi in campo con tre mezzi per rifornire di acqua un allevamento con un centinaio di mucche in località Luogomano (Cantagallo). I tre mezzi hanno portato quasi 7.000 litri di acqua e così le mucche hanno potuto abbeverarsi.
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