Il Tirreno

Prato

Patto Italia-Cina, Gestri applaude, Milone ironizza

Patto Italia-Cina, Gestri applaude, Milone ironizza

Il ministro dell’Interno Cancellieri sigla un protocollo per contrastare in modo congiunto la criminalità

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO

Il ministro degli Interni annuncia la firma di un “patto” Italia-Cina sul fronte della criminalità. Il presidente della Provincia plaude all’accodo, l’assessore alla Sicurezza del Comune invece ironizza.

Per Lambero Gestri: «E' questo il vero salto di qualità che attendevamo. La firma di un Protocollo Italia-Cina annunciato l’latro giorno - è l’oponione del presidente della Provincia - a margine dell’incontro con il vicegovernatore della provincia dello Zhejang, davvero apre una nuova fase nel contrasto all'illegalità» Per Gestri : «La fondamentale collaborazione con il Governo cinese e un accordo prefigurano uno scenario nuovo anche per Prato: una intesa del genere consente di affrontare alcune problematiche alla radice. Dobbiamo far capire al ministro che sosteniamo con convinzione questa strategia, chiederò un intervento bipartisan dei nostri parlamentari - sottolinea Gestri - La nota del Viminale parla chiaramente di un protocollo di cooperazione in materia di sicurezza per contrastare congiuntamente il crimine organizzato, i finanziamenti illeciti, la contraffazione dei marchi industriali, il traffico di sostanze stupefacenti, l'immigrazione illegale e i danni ad essi connessi». Interessante, per Gestri, anche l'ipotesi di distacco in Italia di ufficiali di collegamento cinesi che possano collaborare con le forze di polizia in materia investigativa e in operazioni di accertamento della nazionalità. Gestri chiede anche di «andare alla definizione di un nuovo Patto per Prato sicura in tempi stretti con il ministro dell’Interno che rafforzi e renda più efficaci le dinamiche di contrasto all'illegalità cinese e per rendere adeguati numero e strumenti delle forze dell’ordine a Prato».

L’assessore Milone alle prese di posizione di Gestri risponde con un: «Leggendo la nota di compiacimento di Gestri ho creduto di essere su "Scherzi a parte", la trasmissione televisiva». E continua: «Mi sono domandato: è la medesima persona che da 2 anni non fa altro che contestare i controlli del gruppo interforze che con abnegazione sta combattendo proprio quei reati oggetto del protocollo? Tra l'altro questo suo compiacimento - continua - fa anche ridere perchè sembra che a sollecitare la firma di questo protocollo sia stato lo stesso Gestri. MI dispiace che Gestri non sia stato inserito tra le Autorità oggetto di audizione da parte della commissione parlamentare d'indagine, giunta a Prato nei giorni scorsi, che si occupa proprio dei problemi in questione. Immagino già cosa avrebbe detto, il contrario di quanto ha esternato con "soddisfazione" in merito all'intesa». E ancora: «Mi verrebbe da dire "meglio tardi che mai" o forse "è stato folgorato sulla via di Damasco?" Adesso valuteremo il suo atteggiamento politico ogni volta che il gruppo interforze procederà al sequestro di ditte che operano nella più assoluta illegalità economica violando le più elementari norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, sfruttamento della manodopera clandestina e altre violazioni di norme». E conclude: «Vedremo se continuerà a ritenere inutili questi controlli che sono ormai quasi quotidiani o è stato un modo per cercare di rifarsi, sul tema dell'illegalità economica, una "verginità politica" non più recuperabile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa