Finanza
Carmignano fa guerra a chi evade le tasse
L’assessore Buricchi: «Si parte da parrucchiere ed estetiste abusive. Poi si controlleranno gli Isee»
CARMIGNANO
Lotta agli abusivi, a chi dichiara redditi falsi e a chi evade tasse e contributi. Si comincia con parrucchieri ed estetiste che esercitano a casa, senza autorizzazione o scontrino. Lo annuncia l'assessore Fabrizio Buricchi, che ha incontrato Cna e Confartigianato. Ma subito dopo toccherà ai falsi poveri. Aumenteranno infatti i controlli sulle prestazioni che in virtù di un Isee basso, l'indicatore che misure redditi, patrimoni e capacità di una famiglia in rapporto ai suoi componenti, vengono offerte gratuitamente o con un forte sconto: dal sociale (e la sanità) alla scuola. E non finirà lì. La lotta all'evasione, fiscale o contributiva che sia, proseguirà ancora oltre. Finora i Comuni poco potevano fare. Da qualche mese, grazie a norme nazionali e regionali, i poteri della polizia municipale sono aumentati. E poichè tutto quello che sarà recuperato, con segnalazioni all'Agenzia delle Entrate, all'Inps o alla Guardia di Finanza, rimarrà in buona parte nelle casse comunali - tutte le tasse statali per tre anni, la metà di quelle regionali - è evidente come per i Comuni, costretti a fare i conti con trasferimenti sempre più risicati, diventi quasi una necessità.
Si parte con acconciatori ed estetiste abusive. "Con la crisi attuale registriamo una recrudescenza, che danneggia imprese già messe a dura prova dalle difficoltà del momento" hanno spiegato Luca Malinconi e Enzo Lucchesi di Cna e Confartigianato all'assessore. "Scoprire chi evade le tasse od esercita abusivamente è possibile - ha risposto Buricchi - E forse in un comune piccolo, dove tutti sanno chi fa cosa, ancora più facile". Pagare tutti per pagare meno. Pagare seconde le proprie possibilità, che è una questione di etica e giustizia. "Contrasteremo con forza le attività illegali" ripete l'assessore. E basta sbirciare le dichiarazioni dei redditi (e le auto in circolazione) per capire che qualcosa non va, anche a Carmignano. Solo un contribuente su undici (l'8,77%) nel 2009 ha guadagnato più di 40 mila euro. Solo in undici (l'1,15%) hanno dichiarato oltre 100 mila euro. La media è attorno ai 20 mila. (w.f.)
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