Il Tirreno

Prato

Supermercati aperti, boutique forse no

di Barbara Burzi
Supermercati aperti, boutique forse no

I commercianti del centro si dividono sulle aperture domenicali. Promosse invece dalla grande distribuzione

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PRATO

La decisione del Tar di accogliere la sospensiva presentata da alcuni supermercati contro la limitazione degli orari di apertura ha rimescolato le carte. Che ne sarà dell'accordo tra Comune, associazioni di categoria e sindacato sugli orari dei negozi? Il mondo del commercio si spacca in due. Favorevoli e contrari alle aperture domenicali. Del primo gruppo fanno parte soprattutto le insegne della grande distribuzione, mentre del secondo i piccoli negozi, con qualche eccezione. Domenica sia supermercati che piccoli esercizi commerciali del centro resteranno aperti per tutto il giorno come previsto da calendario. Quello che conta è capire cosa succederà in seguito.

Il supermercato Pam, per esempio, è orientato a rimanere aperto sette giorni su sette: «Apriremo tutte le domeniche - afferma il direttore regionale di Pam Renato Mazzucco - tra i nostri dipendenti c'è chi è ben contento di fare gli straordinari, ma non costringeremo nessuno a farli. Si calcola che circa il 50 per cento dei turni sarà coperto da lavoratori esterni interinali».

Sulla stessa lunghezza d'onda l'insegna Esselunga, anche se l'azienda non ha ancora preso una posizione precisa.

«Il nostro orientamento è quello di aprire tutte le domeniche - fanno sapere - ma non è ancora stato deciso niente. E' un periodo di transizione che ci serve per fare le nostre valutazioni e riorganizzare la macchina aziendale in funzione di questa novità. Per domenica è prevista l'apertura, dopodiché valuteremo di volta in volta come abbiamo fatto finora privilegiando un approccio più soft per quei territori, come Prato, dove esistono già degli accordi sugli orari. Se decideremo per l'apertura, non sono escluse nuove assunzioni». Al riguardo non si è ancora pronunciata la Coop, ma alcuni negozianti del Parco Prato fanno sapere che il centro commerciale per il momento seguirà gli orari concordati.

Dai negozianti del centro si è levato un coro di no, con qualche eccezione, tra cui il negozio di Benetton in piazza del Comune.

«Da quando è in vigore l'ordinanza comunale che lo consente, siamo aperti tutte le domeniche - dichiara la commerciante Maura Longhi - per noi è un'opportunità da un punto di vista commerciale, sarebbe meglio rimanere chiusi nelle giornate di lunedì e martedì. Le vendite migliori le facciamo la domenica mattina.»

Un secco no arriva da Dina Piumi, dell'omonimo negozio di calzature: «A prescindere dalla decisione del Tar noi continueremo a rimanere aperti soltanto la seconda e la terza domenica del mese - dichiara la commerciante - per poter incentivare le aperture domenicali in centro, Il Comune dovrebbe adottare politiche promozionali diverse per portare gente anche da fuori Prato. Il mercato non costituisce un'attrattiva turistica». «Non ci interessa - aggiunge Riccardo Contini del negozio di abbigliamento Berretti - ci sono mesi nei quali rimanere aperti la domenica non serve a nulla».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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