Il Tirreno

Prato

Stage a 400 euro: metà paga l'azienda, il resto la Regione

di Maria Lardara
Stage a 400 euro: metà paga l'azienda, il resto la Regione

Per Prato c’è un elenco di quaranta imprese disponibili. Si va dalla Borgo de’ Medici al Museo del Tessuto

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Anna è fresca di studi universitari e a digiuno di esperienze. Vorrebbe farsi le ossa nel mondo del lavoro, riempire le caselle vuote di quel pezzo di carta chiamato curriculum. Ancora, Anna ha 29 anni ed è rimasta a piedi perché l’azienda l’ha messa in mobilità. Sempre Anna è una “giovane sì” perché è entrata a far parte del programma di tirocini retribuiti della Regione (“Giovani Sì” appunto) con una borsa di studio di 400 euro al mese: metà li mette la Regione, metà li spende l’azienda. E mai più stagisti a costo zero. Quello di Anna è un nome di fantasia, ma la sua storia rende l’idea delle porte e porticine che si stanno aprendo sul mercato del lavoro anche Prato grazie a questo progetto di tirocini rimborsati decollato negli ultimi mesi del 2011.

Nella nostra realtà le aziende disposte ad accogliere il popolo di stagisti a 400 euro al mese sono per adesso 40 (visto che le strutture sopra i sei dipendenti possono ospitare due persone, si può affermare che per almeno 80 giovani fino a trent’anni il tirocinio a Prato non è più gratuito): il riferimento è la Carta dei tirocini di qualità approvata dalla giunta regionale. Detto questo, non importa provare a indovinare mandando a caso il curriculum, nella speranza che il destinatario prescelto sia così clemente da sganciare 200 euro. Nomi e riferimenti corrono sul filo della rete (il sito è www.giovanisi.it) e fanno parte di un database di aziende consultabile comodamente dal candidato. Necessario però sempre un pizzico di fortuna perché non è detto che i posti di stagista siano al momento liberi. Non aspettatevi neanche di trovare grandi aziende del distretto, forse anche a causa di una certa sofferenza perdurante nel tessile. La platea delle occasioni è ampia: si può tentare la sorte al Museo del Tessuto dove gli stagisti accolti sono chiamati ad occuparsi di comunicazione e gestione di social network, oppure a Estra per mansioni d’inserimento dati. Stage retribuito anche alla Monash University o in un colosso come la Silliker Italia (area marketing), leader mondiale nei servizi per la sicurezza e la qualità alimentare.

In qualche caso tocca mettersi in coda dove le figure sono già state individuate come alla Buclad srl, azienda di via del Molinuzzo specializzata nella produzione di articoli di metallo per griffe famose e dotata di un laboratorio interno di analisi chimiche. Qui l’accoglienza di tirocinanti dai 3 ai 6 mesi, per lo più laureati in chimica farmaceutica, è continua. «Al momento i due posti sono occupati – spiega Elena Banchelli di Buclad – ma ciò non toglie che si possano programmare già da ora colloqui conoscitivi per attivare i prossimi percorsi. Prima di aderire a “Giovani sì”, davamo comunque un rimborso spese ai nostri stagisti. E in due casi le persone formate sono state assunte a tempo determinato». Anche la catena Obi tende la mano agli stagisti retribuiti, così come la Borgo de’ Medici srl che produce e distribuisce delizie toscane.

C’è posto anche nel sociale alle cooperative Luce e Sentieri, mentre è gradita una provenienza dalla moda per iniziare un tirocinio nell’ufficio stile al maglificio Otto Maglierie. Non si fanno problemi a pagare gli stage nemmeno all’Alisped, colosso nelle spedizioni internazionali, mentre i giovani sono ben accetti anche nel ramo delle autoriparazioni. Da Informauto in via da Pelago, rimane ancora vacante un posto. Tra le mansioni previste, segreteria commerciale e amministrative. «Le esperienze passate, prima ancora che fosse attivato “Giovani sì”, sono state positive – fanno sapere dall’azienda -. Una signora di 40 anni che proveniva da altri settori è entrata qui con uno stage e ora è assunta a tempo indeterminato». A dare il benvenuto a stagisti pagati pensano anche l’Arci, Futura srl, Iama srl, Lysis srl, Pelle più srl, Penthium srl e Virelegans srl.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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