Finanza
«Responsabile la politica»
Accuse di Bicchi (Csn). Calissi: «Solo schizzi di fango»
PRATO
Ancora un “botta a risposta” sull’affair Centro di scienza naturali. E’ l’ex presidente Masimo Calissi a rispondere, nuovamente, al consigliere leghista Leonardo Soldi. «A dire il vero - scrive Calissi - mi sarei già stancato di rispondere a chi della conduzione di una Fondazione di Scienze naturali ci capisce mica tanto. Certo il Soldi è giovane e ha da fare esperienza. Io non mi sento minimamente perseguitato da lui. I superminimi certo che sono ancora in busta. Dove mi ha sentito dire il contrario? Io ho detto che "una sola volta"ho dato un superminimo ai dipendenti. Alla ragioniera ben 25 euri lordi mensili, a un operaio se non ricordo male 40 o 50. Lucrosi denari - aggiunge - con i quali han tentato invano di comprarsi una banca come ahimé non riuscì a Bossi, ma che erano il giusto premio minimo per persone che lavorano invece di passare il tempo a schizzettare fango alle persone per bene». Calissi afferma che da ora in poi non risponderà più.
E’ invece l’attuale presidente della fondazione Pamela Bicchi, a prendere la parola per difendere prima di tutto la dipendente Francesca «validissima che è stata completamente scagionata. Per gli altri aspettiamo le conclusioni cui giungerà la magistratura». Bicchi parla di responsabilità politiche «assai più grandi delle eventuali responsabilità personali» e dell’esigenza di salvaguardare «un nome ed una istituzione quale è la Fondazione Csn che, ribadisco, è parte lesa e vittima di questa tristissima ed incresciosa situazione». Bicchi conclude chiedendo di «abbassare i toni».
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