Il Tirreno

Prato

oleum nostrum

La Tenuta di Bagnolo vince il primo premio

La Tenuta di Bagnolo vince il primo premio

MONTEMURLO E' la Tenuta di Bagnolo del marchese Pancrazi ad aggiudicarsi il primo premio di Oleum Nostrum, il concorso promosso dalla Camera di Commercio e dalla Provincia che da dieci anni premia...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTEMURLO

E' la Tenuta di Bagnolo del marchese Pancrazi ad aggiudicarsi il primo premio di Oleum Nostrum, il concorso promosso dalla Camera di Commercio e dalla Provincia che da dieci anni premia il miglior olio extravergine di oliva della Provincia.

Il vincitore. «L'olio delle colline pratesi è senza dubbio uno dei tesori agricoli della provincia di Prato e la sua elevata qualità, testimoniata anche dal nostro concorso, ne fanno un prodotto di sicuro successo anche a livello nazionale. - commenta Maurizio Fantini, componente della giunta della Camera di Commercio - infatti oggi rappresenta un vero e proprio veicolo per far conoscere i nostri prodotti, come testimoniano le numerose iniziativa collaterali al concorso». Soddisfazione anche per Antonio Napolitano, che dice «l'olio che si produce nella provincia è uno dei prodotti di punta del nostro ricco paniere di eccellenze, e in questa ottica Oleum Nostrum è al tempo stesso una vetrina e una opportunità per le tante aziende che valorizzano un patrimonio così prezioso della produzione locale. Onore al vincitore dunque, ma soprattutto tante lodi a tutti coloro che contribuiscono a mantenere alta la qualità dei nostri oli».

Ma per l'olio pratese non è finita qui. Non solo l'olio della tenuta di Bagnolo andrà di diritto al Sol di Verona 2012, prestigioso salone internazionale dell'olio extravergine d'oliva, ma a fargli compagnia saranno anche gli altri nove finalisti di Oleum Nostrum: da Vaiano Elisabetta Antonelli, l'azienda agricola Del Bello, Larciano, Nannicini e Fioravanti; da Carmignano Francesco Damerini, la fattoria delle Ginestre, l'immobiliare Castelvecchio, il Podere Midolla e la Investex di Prato.

L'annata 2011. !Come nel resto della Toscana, la produzione pratese delle olive è inferiore a quella del 2010 di almeno il 20 per cento. Ma questo non vuol dire che sia meno buono. Come spiega Ubaldo Baldi, che ha guidato la giuria di Oleum Nostrum: «Rispetto all'anno precedente le olive coltivate nel 2011 sono state caratterizzate da un contenuto di zuccheri e di composti fenolici superiore e da un contenuto di olio leggermente inferiore. Nonostante questo - continua - i parametri analitici di base, acidità e perossidi sono risultati in media bassi con un'ottima qualità finale del prodotto olio anche per l'anno in corso. Stesso discorso positivo per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche, risultate nel complesso ricche di sentori di fruttato medio, con le tipicità di amaro e piccante caratteristiche degli oli toscani».

Alessandro Pattume

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini