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La legge speciale c’è già l’ha scritta il pdl Mazzoni

La legge speciale c’è già l’ha scritta il pdl Mazzoni

Cinquemila verifiche l’anno al distretto parallelo e agevolazioni Enel alle imprese in regola con il fisco. «Nessun intento polemico, solo un servizio alla città»

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PRATO

Cinquemila verifiche fiscali e ambientali nelle aziende del distretto parallelo. La costituzione di una banca dati sulle attività illegali. L’introduzione di un’agevolazione del 30% sui consumi di energia elettrica per quelle imprese del distretto “bianco” in regola con fisco e contributi. Sono questi i “nodi” della legge speciale per Prato scritta già alcuni mesi or sono dal deputato Pdl Riccardo Mazzoni.

«Non ho alcuna volontà di fare polemiche - spiega -, solo non capisco questa chiusura tutta ideologica del Pd a una legge speciale per Prato: non sarebbe un marchio infamante ma la presa di coscienza che la situazione nella quale si è venuta a trova la città, con migliaia di aziende straniere e una delle comunità cinesi più numerosa , non ha eguali in Europa». E se la proposta di legge, tutta incentrata sulla questione cinese, è rimasta nel limbo per tanto tempo «è solo perchè - aggiunge il deputato azzurro - c’è stata una fase politica molto turbolenta a livello nazionale e perchè abbiamo dovuto affrontare l’aggravarsi della crisi economica. Ora però - continua - che una commissione parlamentare d’inchiesta è arrivata alle nostre stesse conclusioni, sul come affrontare il fenomeno dell’illegalità a Prato, credo sia arrivato il momento di metterla di disposizione della città». L’obietto è quello di avviare un confronto «con uno spirto collaborativo e la massima disponibilità a qualsiasi tipo di modifica che le forze economiche di Prato ritengano utili» per arrivare a “strappare” tutto ciò che si può per ricondurre la città alla normalità.

La proposta di legge si compone di quattro articoli. Il primo riguarda il “contrasto alle attività illecite” del distretto parallelo con un programma di almeno 5mila verifiche “nei settori della produzione industriale, del commercio, dell’immobiliare e delle società gestite e detenute a qualsiasi titolo la cittadini stranieri”. I risultati di indagini e verifiche parallelamente andranno a costituire la banca dati. Il secondo riguarda le agevolazioni fiscali alle imprese in regola: per cinque anni alle aziende “è concessa un’agevolazione sui consumi di energia elettrica per uso industriale pari al 30 per cento del suo costo”. Nel terzo articolo si chiede la modifica delle norme antimafia in materia di definizione delle attività delle associazioni mafiose straniere e nel quarto l’introduzione - come accade ne i reati di droga - del sequestro e dell’arresto ritardati.

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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