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Il Funaro propone “Karenina” di Bertolucci

Il Funaro propone “Karenina” di Bertolucci

Sonia Bergamasco è la protagonista, con Emanuele Trevi, dello spettacolo tratto dal capolavoro di Tolstoj

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PISTOIA

La Karenina di Bertolucci in scena al Funaro. Stasera e domani alle 21 il centro culturale pistoiese ospita Sonia Bergamasco in "Karenina, prove aperte di infelicità" di Emanuele Trevi e Sonia Bergamasco; la regia è di Giuseppe Bertolucci. L'atmosfera si preannuncia intima: un pianoforte, un'attrice, le note di Ciajkovskij e le parole di Tolstoj. Una rilettura del famoso capolavoro del realismo russo in versione reading che senza dubbio non si lasceranno scappare gli appassionati del genere e qualche pigro che non è mai riuscito ad arrivare all'ultima pagina dell'enorme tomo. Ma andiamo a conoscere qualche dettaglio in più.

La strada che conduce dai primi abbozzi all'opera compiuta è una testimonianza impareggiabile sull'origine dell'opera d'arte. Anna non è un'invenzione, ma un'ossessione: un fantasma che si insedia nella mente di Tolstoj, lo costringe a interrogarsi sul suo significato, lo attira e lo respinge con l'ambivalenza tipica delle esperienze supreme. A più di dieci anni di distanza da "L'amore probabilmente" - suo ultimo film di finzione, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia - Giuseppe Bertolucci torna a percorrere, con la stessa protagonista, quella sottile linea d'ombra che separa la realtà dall' immaginazione. «Emanuele Trevi e Sonia Bergamasco - spiega Bertolucci- si sono messi a giocare attorno a questi elementi primari con la leggerezza e l'innocenza di due bambini sulla spiaggia e hanno costruito un bellissimo castello di sabbia, fragile e intenso, al quale mi sono avvicinato facendo attenzione a non rovinare quella piccola meraviglia. La marea della messa in scena è salita, le onde hanno coperto tutto, ma miracolosamente il castello è rimasto in piedi: la voce e il corpo di Sonia hanno costruito fondamenta e mura impalpabili e indistruttibili, cementate da un talento raro, verso il quale mi sento di provare prima ancora che ammirazione una sorta di stupore, venato di riconoscenza e di gratitudine, come avviene quando ricevi un dono». Sempre al Funaro domani alle 19 sarà proiettato l'"Arca russa" di A. Sokurov. Per ulteriori info contattare lo 0573 977225.

Miriam Monteleone

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