Il Tirreno

Prato

A Monsummano c’è “L’uomo, la bestia e la virtù” di Pirandello

Le maschere nelle farse di Pirandello. Enzo Vetrano e Stefano Randisi, autori e registi siciliani, da decenni scavano nell'opera pirandelliana portandone in scena i testi più famosi. Da Monsummano,...

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Le maschere nelle farse di Pirandello. Enzo Vetrano e Stefano Randisi, autori e registi siciliani, da decenni scavano nell'opera pirandelliana portandone in scena i testi più famosi. Da Monsummano, domenica, i due interpreti passeranno con il loro "L'uomo, la bestia e la virtù" (ore 21, Teatro Yves Montand, info: 0572 954474). «Il nostro lavoro su Pirandello - spiegano i registi - è cominciato con la scommessa riuscita di andare oltre la rappresentazione, superando i "limiti" della vicenda narrata e aprendo possibili squarci su altre dimensioni e visioni. Oggi prosegue con questa messinscena di un testo molto particolare, quasi un unicum della produzione pirandelliana, dove la drammaturgia incontra e si esprime col linguaggio del grottesco e fa nascere una favola allegorica con personaggi-animali immaginati e descritti come maschere grottesche».

Paolino, rispettabile professore privato, è l'uomo della vicenda: trasparente, come lo definisce l'autore, ma con una doppia vita; è infatti l'amante della signora Perella, la virtù in persona, moglie trascurata e infelice del capitano di marina Perella, la bestia.

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