Sicurezza
La Cap dichiara guerra ai “portoghesi”
In campo ventotto controllori: alle fermate e sui bus della Lam Blu verificano il possesso dei biglietti
PRATO. La Cap dichiara guerra ai "portoghesi" sugli autobus. Mai più passeggeri senza biglietto: da ieri, l'accesso al servizio pubblico è filtrato da personale che ha il compito di verificare che i passeggeri siano in possesso dell'abbonamento o del biglietto per salire a bordo. Uno ad uno. Pena, niente corsa. Per evitare di rimanere a piedi, i pendolari respinti alla fermata possono comunque rimediare all'ultimo momento acquistando il biglietto direttamente dall'autista al prezzo di 2 euro anziché 1,20 (valido per una corsa di 70 minuti).
Tornelli umani sui bus. Complessivamente,nell'iniziativa "Viaggi se sei regolare" coordinata da Fabrizio Messeri, l'azienda del trasporto pubblico locale ha impiegato 28 persone: controllori di professione e autisti prestati alla verifica. Per adesso si tratta di un esperimento che durerà tre giorni (fino a domani), ma l'intenzione è quella di prorogare l'iniziativa. I pendolari si sono già accorti della novità che, in alcuni casi, ha sostituito il tornello meccanico con quello umano, imbattendosi in uomini con la pettorina arancione. Due per ogni mezzo. Stazionano alla porta d'ingresso e a quella di uscita, dalle ore 6 alle 21, entrando in azione ad ogni fermata.
Lam blu, ma non solo. La scelta non è stata casuale. Secondo i dati diffusi dalla Cap, l'affluenza sulla linea ad alta mobilità che collega il centro con i parcheggi scambiatori di via Nenni e viale della Repubblica, quella blu, è una delle più frequentate, dov'è possibile, pertanto, effettuare controlli su un campione di viaggiatori più ampio. L'affluenza giornaliera è di 8500 passeggeri su un totale di 27.000 che circolano sull'intera rete urbana. L'azienda fa sapere che già da domani il servizio potrebbe essere esteso ad altre linee.
Niente biglietto, niente corsa. Presidiano ogni entrata con l'intento di bloccare i "furbetti" che tentano di viaggiare gratis. Il servizio non prevede che siano applicate sanzioni agli irregolari, in quanto «ci interessa soprattutto che i passeggeri acquistino il biglietto o sottoscrivano l'abbonamento», sottolinea il coordinatore dell'iniziativa .
Secondo i dati diffusi da Cap, la percentuale di evasori calcolata nel 2011 ha raggiunto la quota del 6,3%. «Al termine dell'esperimento - riferiscono sempre dall'azienda - faremo un controllo sulle vendite, dopodiché decideremo in che modo andare avanti con l'iniziativa». «Purtroppo - fa notare Messeri - non abbiamo abbastanza personale da impiegare su tutti i mezzi delle linee di trasporto». L'idea è infatti quella di proseguire utilizzando i dipendenti. «Non abbiamo in programma assunzioni nel breve periodo- dicono - in caso dovesse presentarsi la necessità impiegheremo le risorse in esubero». Quanto ai mezzi su cui non sono ancora arrivati i tornelli umani, resta attivo il servizio di verifica effettuato a campione dai controllori che hanno il dovere di fare la multa ai viaggiatori trovati senza biglietto o che non l'hanno convalidato. Nel 2011, su 26.000 controlli registrati, i multati sono stati 10.000 (la sanzione è di 40 euro oltre al prezzo della corsa).
Si allungano i tempi. «Ho cominciato questa mattina col turno delle 6», racconta Alessio Bargellini, autista di autobus prestato alla verifica. «Si tratta di un'iniziativa utile - commenta - in quanto serve a prevenire l'insorgere di polemiche o discussioni in seguito. Finora nessuno è stato respinto. Chi è abituato a viaggiare in regola ci ringrazia, qualcuno, invece, si è lamentato per i ritardi. Ma purtroppo, mettendo dei filtri all'ingresso, è invitabile che i tempi di salita si allunghino».
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