Finanza
Controlli nelle case dei cinesi
A Poggio a Caiano la Polizia municipale ha sequestrato un appartamento
POGGIO A CAIANO
Dalle ditte agli appartamenti. I controlli per contrastare illegalità e irregolarità legate alla comunità cinese, si estendono anche alle case. Sulla base della mole di esposti giunti alla polizia municipale di Poggio a Caiano da parte dei cittadini, il Comune ha dato il via libera ad una raffica di verifiche nelle case e nelle relative pertinenze dove vivono cinesi e dove vengono segnalati problemi di convivenza legati al cattivo odore, al chiasso e al via vai di persone. Il primo controllo è scattato il 31 gennaio in una palazzina di via Masi. I vigili sono entrati in due appartamenti abitati da cinesi. Nel primo non sono state riscontrate irregolarità di sorta, mentre nel secondo, affittato ad un cinese di 41 anni, lo scenario che si è presentato agli occhi degli agenti era completamente diverso: sporcizia, sovraffollamento, impianto elettrico completamente deteriorato. Tanto quanto basta a far scattare i sigilli. Si tratta di sequestri amministrativi sulla base dei quali vengono emesse ordinanze di cessazione dell'utilizzo degli immobili. L'uovo di Colombo per il comandante della polizia municipale Pietro Conforti che ha scelto questo modus operandi per rendere i controlli più snelli ed efficaci senza l'ausilio di altri enti come accade a Prato dove tali controlli vengono seguiti anche dall'Asl. «Il nostro obiettivo è far si che gli alloggi vengano rimessi in condizioni accettabili – spiega Conforti – se poi verranno riscontrate irregolarità di rilevanza penale, agiremo anche su questo fronte, altrimenti resteremo in ambito amministrativo». L'appartamento in questione è stato dato in custodia alla proprietaria, italiana, che avrà, insieme al suo inquilino dagli occhi a mandorla, trenta giorni di tempo per il ripristino dello stato dei luoghi e la loro messa in sicurezza. Ne seguirà un nuovo sopralluogo die vigili. Solo dopo il parere positivo, l'inquilino potrà tornare a utilizzare nuovamente la casa. Ieri mattina la macchina dei controlli si è fermata in via Caiani al civico 53 dove vive un'altra famiglia cinese. L'appartamento era immacolato o quasi, al contrario di quanto scoperto nel garage dove gli agenti della polizia municipale hanno riscontrato condizioni igienico sanitarie alquanto precarie e fatto scattare il sequestro amministrativo.(e.b.)
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