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«Polo universitario impegno da rivedere»

PRATO Polo universitario pratese, un impegno da rivedere. E’ questa la posizione espressa dalla giunta della Camera di commercio di Prato in relazione alle nuove richieste di contributo e...

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Polo universitario pratese, un impegno da rivedere. E’ questa la posizione espressa dalla giunta della Camera di commercio di Prato in relazione alle nuove richieste di contributo e finanziamento avanzate dal PIN.

Solo negli ultimi 5 anni la Camera di Commercio di Prato ha sostenuto con circa 600 mila euro lo sviluppo del Polo universitario pratese, anche partecipando a sostenere il costo di alcuni corsi di laurea.

Un investimento che poteva essere ritenuto necessario in una fase di start up di un progetto così importante, ma che adesso non può essere confermato, come la giunta camerale ha espresso più volte.

Innanzitutto la crisi economica richiede di razionalizzare gli impegni per il territorio, cercando di concentrarsi su interventi necessari e strategici; allo stesso tempo la logica che stava alla base dell’importante sostegno al PIN era dettata dalla necessità di agevolare lo start up di questo progetto, tenendo conto che il polo avrebbe poi dovuto trovare risorse e forze per poter essere quasi autonomo per lo svolgimento della propria attività. La giunta camerale sottolinea che è importante che l’Università di Firenze abbia deciso di continuare a sostenere il Pin per il prossimo triennio, anche se con un impegno di molto inferiore a quello degli anni precedenti e di quanto assicuratoci dal Rettore in incontri istituzionali.

La Camera di commercio è, come sempre, disponibile a collaborare per la realizzazione di progetti strategici per lo sviluppo del territorio, ma non è immaginabile proseguire nella partecipazione ai costi amministrativi dell’insediamento del polo universitario, come in passato è stato fatto.

D’altra parte la giunta camerale, che si compone delle associazioni di categoria del territorio, torna a esprimere la propria preoccupazione per le mancate sinergie tra università e imprese; un maggiore collegamento delle due realtà potrebbe anche portare a maggiori introiti per il polo universitario, che dal collegamento con le imprese e con lo sviluppo di progetti aziendali potrebbe trovare anche nuove risorse.

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