Il dolore
Il centro storico è sempre più giovane
Il circolo Tintori del Pd ha lanciato una campagna d’ascolto sui bisogni della popolazione compresa fra i 25 e i 39 anni
PRATO
Chi l'ha detto che il centro storico di Prato è deserto, non piace ai giovani ed è rifugio soltanto per le persone anziane? Le statistiche dell'ufficio anagrafe smentiscono quello che è un luogo comune entrato ormai nell'immaginario collettivo: negli ultimi anni il tasso di popolazione tra i 25 e 39 anni si mantiene il più alto fra i residenti dentro le mura.
Chissà cosa fanno queste persone, quale il loro titolo di studio, perché hanno scelto di vivere nel salotto buono della città e quali le loro priorità del loro vivere in centro. E' la fotografia che uscirà dalla campagna d'ascolto lanciata dal circolo Tintori del Pd (circa 130 iscritti), rivolta a tutti i pratesi residenti in centro (non solo tesserati al partito: l'unico requisito è avere un'età compresa tra i 25 e 39 anni), per misurarsi con le effettive esigenze di chi il quartiere dentro le mura lo vive quotidianamente, toccando con mano aspetti come la viabilità, l'offerta culturale e commerciale, spazi verdi e sicurezza. Da oggi basta compilare un questionario (scaricabile dal blog www.pratocentro.ilcannocchiale.it), per far sentire la propria voce di residente per un centro storico a misura di giovane. Un'iniziativa inedita per un circolo del Partito democratico che punta così a una diversa proiezione all'esterno, andando oltre il bacino di iscritti o i dibattiti a tema organizzati all'interno, per radicarsi sul territorio.
«L'idea di questa campagna di ascolto è nata per impulso di alcuni giovani iscritti al circolo che abitano in centro - spiega Gabriele Bosi, segretario del circolo Tintori -. L'indagine non vuole certo avere una pratese di scientificità, non trattandosi di un sondaggio, né abbiamo l'ambizione di raggiungere il totale dei residenti ma solo un campione. Una volta ritirati i questionari, procederemo con l'analisi dei bisogni di cui terremo conto nell'elaborazione dei nostri programmi politici». Otto i punti del questionario (che è anonimo). Oltre alle proprie generalità (età, professione, titolo di studio, stato civile e figli), chi lo compila potrà dire la sua sul perché della scelta di vivere in centro storico segnando con una crocetta una serie di opzioni, e gli sarà chiesto di attribuire una scala di priorità da 1 a 5 su alcuni aspetti del vivere dentro le cinta muraria (monumenti, negozi, bar e ristoranti, case storiche, musei, teatri, cinema e biblioteche, spazi verdi e dimensione pedonale). A questa domanda ne è correlata un'altra: sempre da 1 a 5 i cittadini possono esprimere il proprio grado di soddisfazione per l'offerta commerciale, ristorativa, creativa, spazi verdi e gestione dell'Apu. Si potrà dare sfogo anche alle note dolenti, elencando tre o più problemi urgenti da risolvere. Infine, ultimo - ma non per ordine di importanza - il giudizio sulla viabilità: si chiede ai cittadini quanto, secondo loro, lo smantellamento di porzioni della Ztl (attuato da questa giunta) abbia portato benefici e se sia corretto posizionare l'occhio dei varchi elettronici alla barriera della Ztl (e non dell'Apu come questa giunta proporrebbe). Da questo punto di vista, la proposta di pedonalizzazione di piazza delle Carceri non può che trovarci d'accordo - sottolinea Bosi che è anche capogruppo Pd in Circoscrizione Centro - ma cozza contro la politica di riduzione della ztl e la scelta di installare telecamere solo nell'area pedonale facendo aumentare così il traffico. Manca da parte della giunta una coerenza di fondo».
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