Il Tirreno

Prato

A Luciana cinque famiglie isolate

di Alessandra Agrati
A Luciana cinque famiglie isolate

Rolanda Massai in lacrime: «Così non si può andare avanti: l’interno del paese da tre giorni è tutto ghiacciato»

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VALBISENZIO

Assediati dal ghiaccio e bloccati da tre giorni, cinque famiglie di Luciana, dopo aver chiesto aiuto al Comune di Vernio, ai Carabinieri e alla Comunità Montana, hanno chiamato in redazione per segnalare il problema. «Così non si può andare avanti - spiega fra le lacrime Rolanda Massai - l'interno del paese è tutto ghiacciato, abbiamo le macchine al bivio, ma per raggiungerle bisogna fare un pezzo di strada pericolosissimo a piedi. Prima di spalare i marciapiedi dovevano venire da noi. Per Vernio avevano a disposizione le turbine, per arrivare qui invece non c'erano più». A rendere più drammatica la situazione un intervento del 118 domenica sera; una malata è stata portata con il telo fino al bivio dove aspettava l'ambulanza. «E' una vergogna - spiega il marito di Rolanda- hanno rischiato sia i soccorritori sia la signora che è stata soccorsa». A Luciana l'età media degli abitanti, in questo periodo dell' anno, è molto alta per questo la situazione è ancora più critica. Al sindaco di Vernio Cecconi questa emergenza non risulta: «Nessuno ha chiamato in Comune per fare la segnalazione - ha commentato- e neppure i carabinieri ci hanno avvertito di questa criticità». Problemi anche a Fossato dove alle 16 di ieri in alcuni punti del paese la neve ha raggiunto i due metri; lo spalaneve è rimasto bloccato con il gasolio ghiacciato sotto un'abbondante nevicata.

A creare disagi nel Comune di Vaiano è il ghiaccio, non solo sulle strade di Sofignano , ma anche nei tubi e sui contatori. A farne le spese non solo le abitazioni, ma anche i locali pubblici come la pizzeria Borgo Antico. «Abbiamo dovuto chiudere per gelo - spiega il titolare - l'ultimo giorno che abbiamo lavorato è stato sabato sera, da allora non abbiamo più avuto l'acqua. Ho ancora da rigovernare i 35 coperti. Purtroppo sono ghiacciate le tubature interne, quindi devo solo aspettare che le temperature si alzino. Non ho ancora quantificato il danno, ma tre giorni è comunque tanto tempo. A questo si aggiunge anche che non sono passati a ritirare il sacco della differenziata». Altri vaianesi hanno avuto questo problema, ma Publiacqua è sommersa da richieste, 144 solo nel comune, inoltre non può intervenire sulle tubature interne: «Per fare fronte a questa emergenza - ha spiegato il vice sindaco con delega alla protezione civile Primo Bosi - abbiamo deciso di aprire due punti di distribuzione acqua; uno presso la Pro Loco di Schignano dalle 10 alle 12 ogni mattina e l'altra alla palestra di Vaiano dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19».

Ieri mattina a fare i capricci anche i tubi dell' asilo alla Tignamica, per qualche ora i rubinetti sono rimasti a secco, ma nella mattinata la situazione si è sghiacciata. Intanto l'onorevole leghista Claudio Morganti cavalca la polemica: «Avremmo apprezzato che a spalare la neve fossero scesi anche i profughi ospitati nella canonica di Sofignano. Sarebbe stato un modo per ripagare dell'ospitalità del paese, per integrarsi e soprattutto per rendersi utile alla comunità.».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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