Il dolore
Falso rappresentante compra tessuti Lanificio lo denuncia
Alla Pontetorto arriva una richiesta di pagamento per merce consegnata a Napoli e il titolare va dai carabinieri
MONTEMURLO
Si presentava alle fiere acquistando tessuti per conto della Pontetorto, una delle più importanti aziende del distretto tessile.
Solo che con l'azienda della famiglia Banci non c'entrava niente e per il napoletano Francesco Buonocore è scattata la denuncia ai carabinieri. Qualcuno però, tra i venditori, è caduto in trappola.
«Dire che siamo sorpresi e amareggiati è poco – racconta Luigi Banci, in partenza per la fiera Milano Unica - Il danno economico per fortuna non c'è stato, ma è stato assai spiacevole vedere il nome della nostra azienda accostato a episodi del genere. E' anche per questo che vogliamo pubblicizzare la vicenda il più possibile – conclude - per fare in modo che tutti sappiano come stanno realmente le cose». Francesco Buonocore si presentava come buyer manager di Pontetorto e mostrava un biglietto da visita «molto simile ma non uguale a quelli in dotazione alla nostra azienda» spiega Banci.
Accanto ai codici fiscali e alla partita Iva dell'azienda, quelli veri, compariva pure l'indirizzo di una sede per il sud Italia che l'azienda montemurlese avrebbe messo in piedi di recente: in via Sossio Russo a Frattamaggiore, provincia di Napoli. Tutto falso.
«Ci siamo accorti che qualcosa non andava quando ci è arrivata una richiesta di pagamento per una partita di merce consegnata a Napoli – racconta Banci - Naturalmente non ne sapevamo niente, perché non solo quell'ordine non l'avevamo mai fatto ma la nostra unica sede, da sempre, è quella di via Roma a Montemurlo. Per questo siamo andati dai carabinieri».
Mentre dalla Spagna arrivava a Napoli la prima partita di merce acquistata sotto falso nome, a Montemurlo arrivava la prima richiesta di pagamento per un ordine non fatto. Qualche decina di migliaia d'euro che hanno fatto cadere dalla seggiola i dirigenti della Pontetorto.
«Sembra che abbia comprato alle fiere in Spagna in tre o quattro occasioni ed è lì infatti che abbiamo avuto i problemi maggiori - aggiunge Luigi Banci – perché da un giorno all'altro il nostro non era più un nome che offriva le giuste garanzie e abbiamo dovuto faticare parecchio per spiegare questo tentativo di truffa ai nostri clienti e anche alle assicurazioni di credito».
Fatta luce sulla vicenda, la Pontetorto si prepara per Milano Unica con uno spirito incerto. «Purtroppo il clima non è dei migliori, inutile negarlo: in giro ci sono pochi soldi e poco entusiasmo – racconta Banci – per fortuna noi riusciamo ad andare avanti con l'esportazione e con i mercati emergenti in cui riusciamo a inserirci».
Alessandro Pattume
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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