Il dolore
Debiti , Prato prima in classifica
In una ricerca del Cgia di Mestre prestiti e finanziamenti a famiglia per oltre 26mila euro
PRATO
Più indebitati, con le banche ma anche con le finanziarie che erogano prestiti a consumo. E’ il risultato dell’ultima indagine della Cgia, l’associazione dei piccoli artigiani di Mestre, che alla fine di gennaio ha diffuso i dati sull’indebitamento medio della famiglie e la percentuale di aumento di aumento dei debito nell’ultimo triennio: dal 2008 al 21011.
Numeri da capogiro: lo stock di indebitamento che pesa sulle famiglie italiane ammonta a 503 milioni di euro e spiccioli, con una percentuale di incremento - parallela alla morsa della crisi - del 36,4% di media nazionale tra settembre 2008 al settembre 2011 è per accensione di mutui per la casa, prestiti per acquisto di beni mobili ( automobili per esempio), credito al consumo e finanziamenti per la ristrutturazione di immobili. Queste le voci prese in considerazione dell’indagine Cgia.
Prato tra i 109 comuni capoluogo presi in considerazione, risulta in testa alla classifica dell’indebitamento medio per famiglia con 26mila 811 euro a nucleo. Si tratta del quarto risultato assoluto con Roma che guida la classifica con 29.287 euro a famiglia, seconda Lodi con 28.470, terza Milano con 28.251 e quarta, appunto, Prato che scende, di poco, sotto la soglia dei 27mila euro. Prato è prima anche nella graduatoria toscana che vede Siena in tredicesima postazione con 24mila 103 euro di indebitamento a famiglia, poi Firenze (22.937), quindi Pistoia (22.013), Livorno 21.996, Lucca con 20.798, Grosseto con 18.623, Arezzo ) con 18.496 quindi, ultima tra le città toscane, Massa Carrara con 15.762 euro di indebitamento per famiglia.
La graduatoria subisce una sostanziale rivoluzione se ad essere presa in considerazione è la media calcolata sui tre anni. In questo caso Prato scende vertiginosamente nella classifica, segno che l’indebitamento pro capite è rimasto abbastanza stabile negli ultimi tre anni, nonostante la crisi.
Con un volume di debiti pari a due milioni 654mila euro, é collocata al 52° posto della classifica nazionale con una percentuale di crescita del 35,6%. La sorpresa, in questo caso, viene da Livorno che si collocata in testa alla classifica nazionale con un aumento percentuale dell’indebitamento del 57,1% e con un totale di tre milioni e 400mila euro di stock. Immediatamente sotto Livorno si trova un’altra città toscana, Grosseto con un indebitamento aumentato del 56, 4%. Ultima in classifica tra le città toscane è Pistoia con un aumento del 32,3% sotto la media nazionale del 36,4.
«In linea generale - commneta Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia - abbiamo riscontrato che l’incidenza del debito sul reddito familiare è maggiore tra i nuclei con disponibilità medio-bassa. Il perdurare della crisi - conclude - rischia di accentuare questa situazione».
In una ricerca del Crif, un’agenzia specializzata nella gestione di sistemi di informazione sul credito, Prato è in controtendenza rispetto all’indebitamento per prestiti e prestiti finalizzati: il numero di quelli erogati è aumentato dello 0,6% nel 2010 mentre la domanda è cresciuta del 3,2%.
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