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Alla Coop Bisenzio-Ombrone ora c’è l’orario continuato

CARMIGNANO Le liberalizzazioni in questo caso non c'entrano. Ma l'effetto è lo stesso atteso dal decreto Monti: negozi aperti più a lungo, forse (alla lunga) qualche posto di lavoro in più, vantaggi...

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Le liberalizzazioni in questo caso non c'entrano. Ma l'effetto è lo stesso atteso dal decreto Monti: negozi aperti più a lungo, forse (alla lunga) qualche posto di lavoro in più, vantaggi per i clienti ma timori dei piccoli negozianti.

La Coop Bisenzio Ombrone, che certo non è un colosso ma conta pur sempre sette negozi (sia pur alcuni piccoli) dalla Valbisenzio al Montalbano, da ieri ha deciso che non chiuderà più per la pausa pranzo: almeno nei tre negozi più grandi di Poggio a Caiano, Seano e Vaiano. A Poggio a Caiano, a dire il vero, la sperimentazione era già partita a dicembre. «I risultati ci sono stati ed abbiamo deciso di estendere l'orario continuato ad altri due negozi» spiega il presidente della storica cooperativa nata nel 1880 a Vaiano e che anni fa ha si è fusa con Seano e Poggio. Fino ad oggi i negozi della cooperativa chiudevano alle 13 per riaprire tra le 15.30 e le 16.30, almeno dal lunedì al giovedì. Adesso sarà una no-stop dalle 8 alle 20 tutti i giorni e non solo il venerdì e il sabato. I negozi più piccoli rimarranno invece aperti nel pomeriggio, in cui una volta alla settimana ora chiudevano. «E' un maggior servizio per soci e clienti» commenta Gucci. Ma non nasconde che sia un passo obbligato dalla concorrenza. Un po' come per le aperture domenicali. «Noi saremmo contrari, ma certo - ammette - se gli altri lo fanno alla fine uno è costretto ad adeguarsi». Come dire: niente è deciso, ma una riflessione è in corso. L'obiettivo in questo caso non è tanto aumentare le vendite, quanto non perdere i clienti. «A Poggio a Caiano la Pam sta già aperta la domenica - ricorda Gucci - nella Valbisenzio c'è il Penny». E tenere i clienti vuol dire anche salvaguardare gli 85 assunti della cooperativa, che non sono pochi. Per aprire la domenica forse servirebbe qualche dipendente in più. Per l'orario continuato non sarà necessario. Il nuovo contratto nazionale infatti non prevede più 38 ore settimanali ma 40. Sarà sufficiente qualche aggiustamento ai turni.(w.f.)

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