Italia
Il Capodanno cinese è più forte del freddo
Il corteo sfila fino a piazza San Domenico. Santi e Mangani (Pd): «Bisognava avere il coraggio di arrivare fino in centro». La prima volta di Carmignano
PRATO
Nonostante il freddo, la sfilata della danza del dragone per il capodanno cinese è andata in scena lo stesso, ma con meno spettatori rispetto alle edizioni passate. Lo spettacolo è iniziato ieri mattina con mezz’ora di ritardo, tempo utilizzato per aprire le porte del tempio buddista dove molti fedeli hanno pregato per conoscere cosa gli riserverà il prossimo anno.
«Il rito – spiega un devoto – prevede che inginocchiati davanti all’altare, si sfreghi un contenitore con all’interno dei bastoncini contrassegnati da numeri, uno di questo cadrà e quindi si leggerà il responso che corrisponde alla numerazione». Alle 10 è iniziata la sfilata con il consueto taglio del nastro che rappresenta l’apertura verso il futuro. Una settantina di persone hanno animato il corteo; i Giganti di Agliana sono stati le gambe al Dragone, il gruppo bandistico e le majorettes della Filarmonica Verdi di Luicciana hanno accordato i propri strumenti con i tamburi dei buddisti, gli sbandieratori della Signoria di Firenze hanno dato vita a piccoli spettacoli insieme a due gruppi di donne vestite di giallo e di fucsia. A fare servizio di assistenza la Croce Rossa dove quattro cinesi, Antonio che ormai sale sulle ambulanze come tirocinante e tre donne, prestano servizio in modo continuativo. «Ho iniziato con il sostenere economicamente la Croce Rossa – spiega Len – poi ho dato il primo esame e sono entrata come volontaria effettiva. E’ un servizio che mi piace e che mi dà soddisfazione». La sfilata è entrata nel vivo a Chinatown; qui i negozianti hanno aperto le porte degli esercizi e allestito un banchetto per il dragone che entrando allontana la sfortuna. Frutta, caramello, torte al semolino, involtini di riso racchiuso in foglie di bambù, oltre al dragone tutti potevano sfamarsi. «La tradizione – spiega un commerciante – vuole che davanti alla porta si scoppino i petardi e che non avanzi nulla, infatti, molte persone arrivano munite di borse». Come sempre, maggiore è la possibilità economica del negoziante, più sontuoso il banchetto e maggiore sarà la fortuna. Ma la crisi si fa sentire anche qui e molti negozi sono rimasti chiusi.La danza del dragone si è conclusa in piazza San Domenico, dove aspettavano gli assessori Silli e Ferrara. «La tenacia dell’ Associazione Buddista della Comunità Cinese in Italia che ha voluto questa sfilata, – ha sottolineato l’assessore comunale - ha dato segno di una certa integrazione con i gruppi italiani. Arrivare fino in centro però, sarebbe stato eccessivo». Lungo il percorso c’erano pratesi, ma soprattutto fotografi e operatori video. In San Domenico anche il console Wang. A seguire l’intera sfilata alcuni rappresentati del Pd tra cui i consiglieri Ilaria Santi e Simone Mangani: «Bisognava – hanno sottolineato - avere il coraggio di entrare nelle mura del ‘200 e non fermarsi alle porte». Da piazza San Domenico il gruppo si è trasferito a Seano per il consueto pranzo e il bis della sfilata.
Da Prato, dove il capodanno cinese è stato festeggiato la mattina, al Montalbano, dove le festa c'è stata nel pomeriggio. Il freddo e il vento pungente non hanno certo aiutato la prima volta del capodanno cinese a Seano, costringendo gli organizzatori ad un cambio di programma in corsa, con i banchi di stuzzichini (italiani e cinesi) spostati in gran fretta dai giardini della Pista Rossa sotto il tendone del Tennis Club. Ma il corteo c'è stato. «E l'anno prossimo lo riproporremo» dice soddisfatto il sindaco Doriano Cirri, alla testa della sfilata. Due dragoni variopinti sono entrati ed usciti da tutte le fabbriche gestite da orientali, accolti da mortaretti, tappeti di stoffe rosse. Qualcuno tocca il muso: dice che porti fortuna. Altri si fanno una foto davanti. Davanti e dietro una cinquantina di orientali, la metà donne, con kimoni verdi, gialli e fucsia, tamburi, piatti ed altre percussioni, stendardi con simboli cinesi ma anche tricolori e stellati dell'Unione europea . La sfilata è proseguita fino ai giardini della Pista Rossa, il salotto delle feste del paese. Poi tutti sotto il tendone del Tennis Club per un'elegante danza dei ventagli.(al.ag. - w.f.)
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