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Le primarie sono già un caso

Una dichiarazione di Ilaria Bugetti provoca la reazione di Idv e Sel

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PRATO

Il voto per eleggere il nuovo sindaco, teoricamente, è ancora molto lontano, a intanto si registrano già le prime scaramucce tra il Pd e gli alleati “naturali” Italia dei valori e Sinistra ecologia e libertà sul tema delle primarie.

Una dichiarazione fatta dalla segretaria del Pd Ilaria Bugetti in un’intervista al Corriere fiorentino ha provocato la stizzita reazione di Sel e Idv, e ieri la Bugetti ha precisato.

Partiamo dal casus belli. In caso di elezioni anticipate, aveva detto la segretaria Pd, i nostri elettori forse non apprezzerebbero uno scontro interno e sarebbe meglio presentarsi con un candidato unico.

Dichiarazioni che fanno rimanere «sbalorditi» Idv e Sel, che «rigettano il proposito della Bugetti che evidentemente non tiene conto della coalizione e che dimostra un atteggiamento arbitrario nelle scelte politiche lontano dallo spirito collegiale cui dovrebbe essere chiamato proprio il suo ruolo in quanto esponente del partito di maggioranza relativa».

«Occorre precisare - prosegue la nota dei due partiti - che né Idv né Sel sono a strascico di alcuno e rispondono ai principi di democrazia e di partecipazione, pertanto riteniamo la dichiarazione fuori luogo e oggetto di dovuto chiarimento. Occorre altresì precisare che i pratesi stanno dimostrando criticità nei confronti della politica finora svolta, fatto per cui non ci stiamo a manovre prive dello spirito d’insieme che dovrebbe, invece, caratterizzare la coalizione per renderla più forte e protagonista del futuro di questa città».

Il chiarimento chiesto dagli alleati è arrivato ieri dalla stessa Bugetti. «Capisco lo stupore di Ardita e De Angelis - scrive la segretaria - e mi preme assolutamente chiarire ciò che ho già avuto modo di scrivere su Facebook riguardo all’intervista pubblicata sul Corriere fiorentino. E’ probabile che il giornalista nel sintetizzare l’ultima risposta abbia ecceduto con le forbici. Io avevo detto che, nel caso di elezioni anticipate, il nostro elettorato (quello del Pd innanzitutto) forse non guarderebbe con simpatia un partito che si tuffa immediatamente nelle primarie, creando una nuova occasione di divisione interna. In quel caso - conclude la Bugetti - a mio parere bisognerebbe fare tutti gli sforzi per presentarsi con una proposta unitaria del partito, da sottoporre - in accordo con gli alleati - alle primarie di coalizione. Lo ribadisco:le primarie sono un valore aggiunto a patto che vengano utilizzate non come scontro interno ma come effettiva opportunità di scegliere le persone migliori».

Il tema delle primarie è sempre stato un nervo scoperto nel Partito democratico. Quelle indette alla vigilia delle ultime elezioni amministrative ebbero un risultato a sorpresa, visto che il candidato appoggiato dall’apparato del partito, Paolo Abati, fu poi sconfitto da Massimo Carlesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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