Il Tirreno

Prato

Le aziende tornano a Milano Unica

Le aziende tornano a Milano Unica

Sessanta imprenditori del distretto (+30%) partecipano al salone italiano tessile e quindici saranno all’edizione di Pechino

3 MINUTI DI LETTURA





di Barbara Burzi

PRATO

Comincia il conto alla rovescia per Milano Unica, l'appuntamento clou del calendario fieristico degli imprenditori tessili, che quest'anno è segnato da un ritorno di espositori pratesi pari al 30% in più rispetto al numero della scorsa edizione.

Nonostante la gran parte di loro, da tre anni a questa parte, avesse lasciato la manifestazione milanese per concentrarsi su altre piazze considerate più strategiche, si segnala un'inversione di tendenza: sale, infatti, quasi a quota sessanta il numero di imprenditori del distretto che parteciperanno alla 14° edizione del salone italiano tessile, in programma dal 7 al 9 febbraio al Portello di Fieramilanocity.

La fiera sta riconquistando consensi a livello locale tanto che un gruppo di quindici aziende pratesi volerà in Cina, a marzo, per il debutto di Milano Unica a Pechino con un padiglione all'interno di Intertextile Beijing, la più grande manifestazione cinese di prodotti tessili.

Sono due le novità che la fiera mette a segno prima ancora di aprire i battenti, da martedì, con la presenza di 440 espositori, di cui 76 provenienti da altri paesi europei. In scena, le collezioni di tessuti per la stagione primavera-estate 2013, tra cui quelle dell'azienda Marini Industrie del presidente dell'Unione industriale Riccardo Marini.

«Ci siamo accorti che la strategia di puntare su un servizio più mirato verso i nostri clienti andando direttamente a trovarli non paga più - spiega Marini - perché dopo il tour delle fiere in Europa, la gran parte di loro non ha più interesse a vedere nient'altro. Tanto vale allora essere presenti cercando di privilegiare gli appuntamenti come Milano Unica, che hanno un carattere internazionale».

L'evento milanese precede quello parigino di Première Vision, che si svolgerà nella settimana successiva, dal 14 al 16 febbraio.

«Milano non potrà mai rappresentare un'alternativa a Parigi, che resta un appuntamento irrinunciabile per chi fa moda donna - continua il presidente - la fiera milanese resta il punto di riferimento per i clienti italiani e il nostro obiettivo è quello di crescere numericamente per tornare presto a fare massa critica».

Tra i mercati di sbocco dei tessuti italiani, secondo i dati elaborati dal centro studi di Sistema Moda Italia, spicca in modo particolare la crescita della Cina con + 27, 2%. Da qui la decisione di realizzare nel paese del Drago due edizioni di Milano Unica: una a Pechino, dal 28 al 30 marzo, con un padiglione all'interno della fiera Intertextile Beijing; l'altra a Shanghai.

«La Cina sta diventando un mercato sempre più appetibile per i nostri prodotti - conclude Marini - la novità più bella è quella di poter partecipare al salone cinese più importante del settore con un padiglione comunitario. Sarà composto da aziende europee, di cui 99 italiane, compresa una quindicina di espositori pratesi. Purtroppo, qualcuno è rimasto escluso per esaurimento spazi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web