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Elena, studi sprint «Ma chi è più lento non è uno sfigato»

Elena, studi sprint «Ma chi è più lento non è uno sfigato»

Laureata a 22 anni, già insegna alla scuola elementare E’ stata inserita tra i “magnifici 12” dell’Università di Firenze

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di Maria Lardara

PRATO

Quando si dice bruciare le tappe. In silenzio, con il capo piegato sui libri fino a tarda sera, pagine e pagine sudate di fatiche, con l’obiettivo di fare presto. E fare bene. Tradotto: laurearsi con 110 e lode.

Questo a Elena Ciabatti, giovane pratese, classe 1988, è accaduto nel giugno scorso. Esperienza universitaria archiviata? Non proprio. Due giorni fa la conferma di essere stata l’unica della sua facoltà ad aver tagliato l’ambito traguardo in tempi record nel 2011, su un campione di 300-400 studenti. Elena è stata convocata nell’aula magna di piazza San Marco dal rettore dell’Università di Firenze, Alberto Tesi, per ritirare il diploma di laurea direttamente dalle sue mani perché nominata nella rosa dei “magnifici 12”, ovvero gli studenti più bravi e più veloci che nel 2011 hanno conseguito l’ambito titolo.

Per lei, unica pratese nella lista dei laureati più meritevoli, un riconoscimento accademico certo non atteso.

«Come studenti immatricolati nell’anno accademico 2006-2007 eravamo tanti – racconta la ragazza - Non pensavo certo che sarei stata scelta per questi tre requisiti: tempi del percorso di studi, giovane età e voto di laurea»

Chi l’ha spuntata alla facoltà di Architettura, chi aveva scelto Farmacia, chi si è sbrigato invece a finire a Filosofia o Matematica. Lei invece, Elena, con il sogno di diventare maestra fin da piccola, ha optato per la facoltà di scienze della Formazione primaria cui si era iscritta nel 2007 (laurea quadriennale secondo il vecchio ordinamento). Intanto il progetto della bambina ha iniziato a prendere forma perché a distanza di qualche mese dalla laurea (conseguita il 28 giugno scorso), Elena è stata chiamata alla scuola elementare Gandhi dove occorreva un’insegnante di sostegno. Anche sul lavoro, insomma, la giovane pratese ha bruciato le tappe se oggi siede dietro la cattedra delle classi prime e quinte della Gandhi.

«La mia specializzazione sul sostegno mi ha permesso di posizionarmi bene in graduatoria. Si tratta di un incarico di supplenza annuale, il prossimo anno si vedrà». Intanto sulla sua pagina di Facebook fioccano i complimenti degli alunni e dei loro genitori che le hanno affibbiato amichevolmente l’appellativo di “super maestra”.

«Indescrivibile l’emozione quando due settimane fa mi hanno chiamato a casa per comunicarmi l’esito della selezione – prosegue Elena - Mi hanno invitato per la consegna dei riconoscimenti accademici dandomi la possibilità di invitare tre persone. E io mi sono presentata in aula magna con un pizzico di curiosità: del resto, del magnifico rettore se ne sente sempre parlare ma capita di rado incontrarlo».

L’anno scorso, quando “è arrivata” dopo aver collezionato una bella media di voti alti agli esami, Elena aveva solo 22 anni. Ma lo studio sui libri le è rimasto nel cuore. Per questo la giovane maestra ha intenzione di riprendere la carriera universitaria, puntando stavolta sul corso di laurea magistrale in Pedagogia clinica e dirigenza scolastica.

Se la carriera ha iniziato a sorridere presto a Elena non è solo per la sua diligenza sui libri. «Ho avuto alle spalle la fortuna di una famiglia che mi ha permesso a di dedicarmi a tempo pieno all’università – ammette - Per questo non sono per niente d’accordo con le parole del viceministro Martoni che di recente ha definito “sfigati” i laureati dopo i 28. Bisognerebbe entrare nel merito delle singole situazioni, senza fare di tutta un’erba un fascio. Al di là di qualche ripetizione, a me non è toccato lavorare durante gli anni di studio. Viceversa, non vanno neanche bene certe situazioni di chi sta a scaldare il banco dopo i 28 anni e non s’impegna altrimenti». Diplomata al Copernico, Elena ama molto la città natale dove oggi vive e pensa di rimanere qui anche nel futuro. Chi è giovane e in gamba, insomma, non sempre fugge da casa per inseguire un sogno da realizzare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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