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Prato

Capodanno cinese più forte del gelo

Capodanno cinese più forte del gelo

Il Dragone ha sfilato fino a piazza San Domenico. Aperto il tempio buddista per i riti propiziatori

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Nonostante il freddo, la sfilata della danza del dragone per il capodanno cinese è andata in scena lo stesso, ma con meno spettatori rispetto alle edizioni passate. Lo spettacolo è iniziato stamattina con mezz’ora di ritardo, tempo utilizzato per aprire le porte del tempio buddista dove molti fedeli hanno pregato per conoscere cosa gli riserverà il prossimo anno.

«Il rito – spiega un devoto – prevede che inginocchiati davanti all’altare, si sfreghi un contenitore con all’interno dei bastoncini contrassegnati da numeri, uno di questo cadrà e quindi si leggerà il responso che corrisponde alla numerazione». Alle 10 è iniziata la sfilata con il consueto taglio del nastro che rappresenta l’apertura verso il futuro. Una settantina di persone hanno animato il corteo; i Giganti di Agliana sono stati le gambe al Dragone, il gruppo bandistico e le majorettes della Filarmonica Verdi di Luicciana hanno accordato i propri strumenti con i tamburi dei buddisti, gli sbandieratori della Signoria di Firenze hanno dato vita a piccoli spettacoli insieme a due gruppi di donne vestite di giallo e di fucsia.

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