Sicurezza
Treni ko, cancellati gli Intercity e i regionali
Passeggeri in coda davanti alle biglietterie della stazione in attesa di notizie Trenitalia: «I convogli sono stati soppressi perché lo prevede il piano-neve»
di Maria Lardara
PRATO
Li consigliano per precauzione, quando prudenza vorrebbe che per gli spostamenti si tenesse il più possibile l'auto in garage e si privilegiassero i mezzi pubblici. Treni, per l'appunto. Beato però chi in queste ore riesce a prenderne uno da Prato e arrivare a destinazione, come in Emilia Romagna o Veneto. Dopo la neve si profila l'incubo del ghiaccio, vera trappola per la circolazione su rotaie.
Seconda giornata di passione alla stazione di Prato centrale. Ieri mattina tanti passeggeri sono approdati qui non perché a Prato erano diretti. Non gli abituali pendolari, dunque. Smarriti, con i nervi e fior di pelle e con gli occhi fissi sul display luminoso che elencava i ritardi e le cancellazioni. Destinazione, le località del Nord Italia passando per Bologna. Impossibile arrivarci da Campo di Marte e Rifredi: lì dell'Intercity agognato nessuna traccia.
Meglio dunque dirottarsi nella città tessile, nella speranza di non perdere la coincidenza del regionale Prato-Bologna e a quel punto, dal capoluogo emiliano in poi, affidarsi alla sorte. La doccia fredda giunge poco prima dell'ora di pranzo. Soppresso l'Intercity 588 diretto a Venezia, la cui fermata a Prato era prevista per le 13.52. Intanto s'allunga la coda all'unico sportello aperto, che serve sia da biglietteria che ufficio informazioni: chi deve chiedere la conversione di un biglietto, chi è alla ricerca di certezze che il personale delle ferrovie non è in grado di dare.
La prende con filosofia la giovane Dafna Filippi, una che alla neve è abituata perché vive in una frazione della Rufina. Infagottata con giubbotto, sciarpe, guanti e chi più ha più ne metta con questo gelo, racconta la sua odissea.
«A Campo di Marte avevo sentito che gli Intercity non passavano, a quel punto ho deviato per Prato. Il vero problema è che il regionale per Bologna delle 11.38 è stato soppresso. Mi basta arrivare lì e poi si vedrà». Il traffico a singhiozzi fa perdere la pazienza ad Alessandro, proveniente da Chiusi e diretto a Venezia. «A Firenze mi hanno consigliato di deviare a Prato. Mi accontento del regionale per Bologna, devo raggiungere la mia ragazza a Venezia».
Disavventura anche per la famiglia Giannini di Imola. Nel loro caso la meta da raggiungere era Viareggio dove vivono alcuni parenti. Avevano pagato un biglietto per il regionale Bologna-Prato che però non è mai partito. E se la sono cavata con un Intercity. «Abbiamo pagato la maggiorazione sul viaggio ma sembra che ci siano problemi anche lungo la tratta Firenze-Viareggio», raccontano. E in effetti l'altoparlante annuncia che il treno delle 12.32 diretto verso la Versilia è stato soppresso. Mentre in una nota Trenitalia si affretta a ribadire come «in Toscana nella prima fascia pendolare mattutina ha circolato oltre il 90% dei treni regionali programmati», rimane il mistero di come mai un treno possa sparire nel nulla, costringendo il viaggiatore ad attendere il primo utile successivo. «L'Intercity delle 13.52 - puntualizzano le Fs - è stato soppresso per l'attuazione del nostro "Piano neve" mentre nel caso del treno per Viareggio, la cancellazione è dipesa da un guasto meccanico del convoglio a causa del ghiaccio. I disagi si concentrano comunque in Emilia e ne risentono ovviamente anche i collegamenti con Prato».
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