Attenzione
Il nuovo progetto: casale in legno e viale
PRATO La risposta del vicesindaco con delega all’Ambiente Goffredo Borchi è netta: «Non c’è più nulla su cui fantasticare sulle linee programmatiche che porteranno alla riqualificazione del Centro...
PRATO
La risposta del vicesindaco con delega all’Ambiente Goffredo Borchi è netta: «Non c’è più nulla su cui fantasticare sulle linee programmatiche che porteranno alla riqualificazione del Centro di scienze naturali. Questa amministrazione ha ampiamento dimostrato come la pensa: di cementificazioni non ce ne saranno né ora né mai e tantomeno nel parco di Galceti». Punto a capo. Borchi seppellisce una volta per tutte il mega progetto che avrebbe stravolto il centro e una buona fetta di Maliseti: «Impensabili entrambi - dice - semmai c’è da chiedersi come la scorsa amministrazione possa mai averlo preso in considerazione» e parla di quello che sta avvendo e di quello avverrà. «La nostra intenzione - dice - è rimettere ordine alle strutture ma facendo ben attenzione a creare il minor impatto possibile». Ecco allora che il cantiere aperto da poco «servirà a realizzare una struttura in legno, solida ma esteticamente leggera e soprattutto perfettamente inserita nel contesto - continua - che servirà come magazzino. Così facendo elimineremo tutta la “baraccopoli” che si è venuta a creare negli anni e che serviva come deposito per le attrezzature».
Dopo l’accordo con la Curia che si riprenderà il casale dove erano collocati l’accoglienza, l’area espositiva, i laboratori dando in cambio al Comune 40mila ettari di parco, è stato chiaro al vicesindaco che se di nuova sede del Centro bisognava parlare era necessario costruirla. «Infatti le trattative - dice - con i proprietari per l’acquisizione dell’appezzamento di terreno sul quale sorge la casa colonica (terreni Ciabatti ndr) che in un primo momento era stata ritenuta idonea a ospitare la nuova sede, si sono interrotte perché le richieste sono risultate eccessive».
Dunque la sede verrà costruita in una porzione di terreno a ovest dell’attuale ingresso,in direzione Montemurlo, con strutture anche queste in legno, già approvata dalla Soprintendenza, a poca distanza dal nuovo ingresso che lambirà il confine della proprietà Ciabatti. «Per accedervi - continua l’assessore - creeremo un viale pedonale di alcune centinaia di metri che da via di Galceti porterà al Centro». Ed è questa la nuova viabilità.
Infine il parcheggio «che in effetti, nascerà - aggiunge Borchi - in un appezzamento di terreno molto vasto che sarà utilizzato solo in parte e che già il Prg di Sechi destinava ad area di sosta per le auto». Nella stessa porzione di terreno verrà ricavato lo spazio per collocare i mezzi della protezione civile e anti incendio. «Con strutture molto leggere - aggiunge il vicesindaco - si potrà trattare di tettoie in grado di riparare i mezzi». Il danaro per portare a termine il riassetto del centro di Galceti verrà intercettato grazie al bando della Regione che mette a disposizione 14 milioni di euro per infrastrutture dedicate al commercio e alla cultura. «Questa giunta - conclude Borchi - non userà mai corridoi verdi per creare obrobri come il Parco Prato».
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