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Cravedi difende il bilancio preventivo

Cravedi difende il bilancio preventivo

Il direttore generale dell’Asl 4 replica alle critiche dei consiglieri regionali Mugnai e Magnolfi (Pdl)

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PRATO

  «Non corrisponde al vero quanto dichiarato dai consiglieri regionali Stefano Mugnai e Alberto Magnolfi del Pdl circa la presunta "bocciatura" del bilancio preventivo 2012 e del bilancio previsionale 2012-2014 dell'Asl 4 di Prato espressa dal collegio sindacale».

La risposta arriva del direttore generale dell’Asl 4, Bruno Cravedi. «In nessuna parte della relazione del collegio -afferma Cravedi - viene riportato tale giudizio ed appare del tutto strumentale ai fini di una polemica politica attribuire questa immagine alla gestione dell'azienda sanitaria. Iil bilancio di previsione è un atto programmatico che viene predisposto a novembre dell'anno precedente, sulla base di indicazioni della Regione Toscana che stabilisce un'assegnazione provvisoria alle aziende sanitarie, in relazione al riparto nazionale. L'anticipazione della formulazione del documento previsionale rispetto ai dati economici-finanziari dell'anno ancora in corso e, soprattutto, l'incertezza delle risorse effettivamente disponibili, determinano un forte condizionamento nella previsione di bilancio. In questi giorni è in atto il confronto fra Stato e Regioni per il nuovo "patto per la salute" e per il definitivo riparto del Fondo Sanitario Nazionale fra le Regioni. A questo seguirà un ulteriore atto delle Regioni per l'assegnazione definitiva alle aziende sanitarie». «Nell'anno precedente - prosegue il direttore generale dell’Asl 4- , rispetto al bilancio di previsione 2011, ciò ha portato ad un incremento dell'assegnazione iniziale di oltre 12 milioni di euro, valore, che se conferito anche per il 2012 consentirebbe di assorbire in gran parte il potenziale divario tra spese e ricavi. Fin ora l'Asl 4 ha dato prova di saper mantenere un buon equilibrio fra erogazione dei livelli di assistenza e sostenibilità economico-finanziaria. Ciò è dimostrato anche dalla decisione della Regione Toscana di prendere a riferimento l'Asl di Prato (che registra i minori costi pro-capite) per l'individuazione di nuovi criteri di riparto del Fondo sanitario regionale e per la sperimentazione di "costi standard". La stessa rilevazione del collegio sindacale, pur esprimendo riserve e cautele dovute principalmente alla provvisorietà delle assegnazioni, riconosce che "l'azienda ha perseguito con diligenza le sollecitazioni e le misure da adottare",auspica una maggiore attenzione nei criteri di riparto per la situazione particolare di Prato con riferimento specifico alla problematica dell'immigrazione».

Dalla lettura del parere del collegio sindacale Mugnai e Magnolfi avevano tratto tutt’altra idea, sottolineando in particolare il passaggio nel quale si dice che »il raggiungimento dell’obbietivo del pareggio resta a parere del collegio difficilmente raggiungibile, aspetto peraltro confermato dalla stima ufficiosa dei risultati del IV trimestre 2011 che riaccerterebbero sostanzialmente la perdita dell’esercizio precedente».

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