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Prato

Il cliente-rapinatore fu fermato dal padre Arriva la condanna

Il cliente-rapinatore fu fermato dal padre Arriva la condanna

Un anno e sei mesi a un poggese di 34 anni che tentò di rubare l’incasso del circolo Becagli. Decisive le immagini

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POGGIO A CAIANO

E’ stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione, senza ottenere la sospensione condizionale della pena, perché ha una sfilza di precedenti penali, il rapinatore che il 28 marzo dell’anno scorso tentò di scassinare il cambiamonete del circolo Arci Becagli di Poggio a Caiano e fu messo in fuga... dal padre.

Michele Violino, 34 anni, difeso da Piero Cerruto, è comparso mercoledì davanti al giudice dell’udienza preliminare per rispondere dell’accusa di tentata rapina.

Fu un episodio quantomeno singolare quello del marzo 2011. Il circolo aveva appena aperto, alle 7, e Violino, secondo la ricostruzione poi fatta dai carabinieri entrò per prendere un caffè (è un frequentatore abituale della circolo). Poi però uscì, si mise in testa un passamontagna e tornò indietro armato di scalpello. Incurante delle urla del barista, tentò di forzare la macchinetta cambia-monete prendendola a scalpellate.

Del barista non si preoccupava più di tanto, ma non aveva calcolato un imprevisto. A un certo punto al bar arrivò suo padre, che gli disse qualcosa e lo convinse a desistere. Tutto ciò i carabinieri lo hanno ricostruito guardando le immagini riprese dal sistema di sorveglianza. Nella sequenza si vede il rapinatore improvvisato che tenta di aprire la macchinetta e poi compare il padre di Violino che si mette a gesticolare e lo convince ad andarsene.

Il figlio però non ha mai ammesso le sue responsabilità, e nemmeno il padre lo ha incolpato. All’arresto di Michele Violino i carabinieri della stazione di Poggio a Caiano sono arrivati nel giugno dell’anno scorso proprio guardando le immagini riprese dalla telecamera.

In un primo momento Violino fu denunciato a piede libero per tentata rapina, poi il giudice ne ordinò la custodia cautelare in carcere. Sono passati sette mesi ed è arrivato il momento del processo. L’imputato ha scelto il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena. Come detto, non ha ottenuto la sospensione condizionale a causa dei suoi precedenti penali.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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