Attenzione
I pendolari respirano
Disagi sulle tratte lunghe. L’anello debole resta ancora Bologna con treni cancellati o in ritardo di ore. «Devo andare a Orbetello ma il viaggio è diventato una vera odissea»
di Barbara Burzi
PRATO
La neve manda in tilt la rete ferroviaria. Accanto ai ritardi fisiologici si sono aggiunti anche quelli determinati dal maltempo. Ma dopo una giornata in balìa del caos provocato da disagi e cancellazioni improvvise, ieri , nonostante le temperature sottozero, non sono state registrate criticità particolari tranne che per i treni diretti al Nord. Non è mancata comunque la prudenza da parte dei pendolari della tratta regionale, che per non rischiare di rimanere a piedi si sono recati con largo anticipo alla stazione. Tutti con la testa all'insù e gli occhi rivolti verso il tabellone delle partenze per monitorare gli orari. I più preoccupati erano quelli diretti a Roma con l'Intercity delle 12.06 proveniente da Venezia, che segnalava 40 minuti di ritardo.
«È un'odissea - commenta una signora - con la mia famiglia dobbiamo tornare a Orbetello , ma se il treno ritarda ancora rischiamo di perdere la coincidenza a Rifredi».
Quando il convoglio si è finalmente fermato al binario in tanti hanno tirato un sospiro di sollievo. E' il traffico ferroviario del nord quello che subito i maggiori disagi, di conseguenza la situazione si è riflessa anche sulla rete ferroviaria toscana. Al terzo giorno di neve e gelo, l'anello debole resta ancora Bologna. Il treno delle 18,06 diretto a Vernio è stato soppresso nel corso del pomeriggio. Tutti i pendolari della tratta Prato-Bologna sono stati dirottati sulla stazione di San Ruffillo, quella precedente alla centrale. Confusione anche sui binari: alle 17, 40 su quello per Bologna transitava il convoglio diretto a Chiusi. Poi la notizia della cancellazione che ha fatto andare su tutte le furie una trentina di persone rimaste a lungo bloccate alla stazione. La causa è da ricercare probabilmente nell'abbassamento della temperatura che ha gelato gli scambi generando qualche problema alla mobilità ferroviaria. Le corse tra Prato e Santa Maria Novella non hanno dovuto affrontare grosse difficoltà. Qualche piccola accortezza i pendolari l'hanno seguita comunque. E' il caso di Elisa Baldi, che il primo giorno di neve era rimasta a piedi: «Stavolta prima di venire ho telefonato al call center di Trenitalia, che tra l'altro è pagamento - dichiara - ma nonostante mi abbiano detto che oggi non ci sarebbero stati problemi per andare a Firenze, non mi sono fidata e ho preferito arrivare in stazione con un po' d'anticipo. In caso dovessero sopprimere il treno, posso sempre prendere l'autobus, anche se ci mette un po' di più». «I veri disagi li abbiamo avuti mercoledì, oggi solo qualche ritardo fisiologico di 10-15 minuti», continua Costantino Coppola. Intanto allo sportello informazioni, intorno alle 12 si era formata una coda di gente per avere notizie sulle partenze dei prossimi giorni in caso del prolungarsi del maltempo. «Voglio sapere se ho diritto al rimborso in caso di cancellazione del treno per Caserta di domani (oggi ndr)», chiede Antonio Diterlitto. «Devo rientrare a Rimini per forza entro stasera per motivi di lavoro - aggiunge Davide Cosci - spero di riuscire a partire nel pomeriggio».
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