Proteste
Uno spaccio e un mercatino di prodotti a chilometri zero
Il bando per scegliere chi gestirà il negozio di prodotti rigorosamente del territorio esce a febbraio mentre le bancarelle dei produttori avranno un appuntamento fisso, una volta al mese
di Walter Fortini
CARMIGNANO
Per qualcuno è un modo per fronteggiare il caro prezzi. Per qualcun altro conta soprattutto la qualità di quello che finisce, ogni giorno, sulla tavola di casa.
Fanno pure folclore, anche se qualcuno qualche tempo fa li bollava come una battaglia fuori tempo contro consumismo e globalizzazione. Ma di filiera corta e prodotti a chilometri a zero si parla oramai ovunque.
Fioccano le iniziative. Si moltiplicano i gruppi di acquisto di cittadini, anche a Carmignano, che nascono in fondo dallo stesso spirito: acquistare i prodotti direttamente da chi li produce. E presto anche Carmignano avrò il suo spaccio e il suo mercato della filiera corta, con prodotti a chilometri zero.
L'assessore al commercio, Fabrizio Buricchi, conferma. «L'ufficio attività produttive sta studiando un bando che sarà pubblicato a febbraio» racconta. Si lavora all'apertura di uno spaccio aperto tutti i giorni, con prodotti del territorio e a chilometri zero, e ad un mercato da farsi magari una volta al mese, aperto a produttori non solo di Carmignano in questo caso ma sempre con un rapporto diretto tra produttore e consumatore. «Vorremmo offrire qualità ma anche oppportunità economiche» spiega sempre Buricchi.
Il bando serve a trovare chi gestirà tanto il negozio quanto il mercato, con il contributo della Regione. Potrebbe essere un'associazione come un'impresa o un gruppo di imprese. «L'importante - sottolinea l'assessore - è che lo facciano di mestiere ed abbiamo esperienza alle spalle».
Nel produrre e commercializzare, naturalmente. L'obiettivo è partire per maggio, magari inaugurando piazza Vittorio Emanuele e piazza Matteotti rinnovate e tirate a lucido. Nelle intenzioni di Buricchi Carmignano paese dovrebbe infatti ospitare l'iniziativa. Il problema semmai è dove. Il Comune può contare solo sulle ex Cantine Niccolini, già utilizzate una volta al mese dalla Pro Loco per i mercatini dell'antiquariato ed usato, o l'ex Santa Caterina, completamente da ristrutturare. Ma chi partecipa al bando potrebbe anche offrire, oltre al progetto, i locali. Quel che è certo è che non ci saranno solo produttori agricoli.
«Ci sarà spazio anche per gli artigiani» chiarisce l'assessore. Del resto è quello che accade anche in altri mercatali. Un' incognita rimane invece il numero di espositori. Nelle due piazze del centro di Carmignano ce n'entrano tranquillamente un'ottantina. Forse sarà però difficile trovarne così tanti: almeno da subito. «Puntiamo ad averne il maggior numero possibile» dice sempre Buricchi. Ma ci sarà attenzione anche alla qualità.
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