Finanza
Le scuole restano chiuse c’è ancora rischio neve
La Protezione civile assicura: nella notte nelle strade spalaneve e spargisale Mondanelli: «Per il centro non è corretto guardare solo agli aspetti negativi»
PRATO
Le scuole pratesi rimarranno chiuse anche oggi. Le condizioni delle strade e l’allerta meteo hanno consigliato il sindaco a mantenere in vigore l’ordinanza. Per il resto, tutto sotto controllo. Così dicono gli addetti ai lavori.
L'obbiettivo è stato raggiunto, anche grazie ai dodici spargisale e agli altrettanti spalaneve rimasti in azione per tutta la giornata di ieri. I disagi, comunque, non sono stati pochi, tra intraversamenti di auto senza catene, qualche spalla lussata e qualche gamba rotta per il ghiaccio e alcuni interventi dei vigili del fuoco per antenne pericolanti o tettoie portate via dal vento. Il vento e la neve hanno anche abbattuto il pino che dava il nome all'omonima zona del Pino.
«Secondo quanto riportato dal piano neve la priorità dei nostri interventi è andata a privilegiare la viabilità principale per impedire che il traffico si bloccasse come l'anno passato - spiega il responsabile della Protezione civile Sergio Brachi - ci siamo riusciti».
Soprattutto, non è vero che qualcuno si è scordato di spargere il sale nel centro storico. Semmai, a fregare i pratesi è stato il vento. Che poi è l'elemento che complicherà la vita a tutti nei prossimi giorni, abbassando le temperature e favorendo così la formazione del ghiaccio. «In centro storico la Vab è passata a spargere il sale tre volte - dice Brachi - una volta a mezzanotte, un'altra alle tre e l'ultima alle quattro. Ma un vento a quasi 50 km orari come quello di martedì notte spazza via il sale come se nulla fosse e l'abbassamento della temperatura ha fatto il resto. Prato ha 63 chilometri di strade e quasi il doppio di marciapiede è chiaro che in molte strade secondarie i nostri mezzi non sono passati che stamattina (ieri mattina ndr), ma credo sia stato fatto tutto il possibile per non bloccare la città».
Il freddo e la neve hanno causato anche qualche problema alla linea elettrica: sono state molte le famiglie e le aziende rimaste senza energia fino a pomeriggio inoltrato. Adesso tutti sono pronti per affrontare un'emergenza con cui la val di Bisenzio ha cominciato a dover fare i conti già ieri: ghiaccio e temperature polari.
«Purtroppo questa perturbazione non sembra destinata a finire - spiega Brachi - magari nevicherà meno ma le temperature saranno più basse e il ghiaccio diventerà un problema. Per questo da oggi pomeriggio (ieri ndr) ogni quartiere ha il proprio salatore a disposizione e i nostri mezzi continueranno l'opera di spargimento sale anche durante la serata».
L'assessore alla protezione civile Dante Mondanelli conferma e difende quanto fatto per contrastare l'emergenza neve. «Nel bilancio globale della gestione dell'evento è andata meglio dello scorso anno, adesso il problema sarà il ghiaccio e per questo abbiamo acquisito quattro trattori dedicati allo spargimento del sale - spiega - in centro storico, invece non mi sembra corretto guardare sempre agli aspetti negativi. C'erano delle persone che dovevano occuparsi esclusivamente della cura del centro storico e lo hanno fatto - aggiunge - ma se continua a nevicare dopo che è stato sparso il sale, allora il ghiaccio si forma lo stesso».
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