Attenzione
Donna muore sotto gli occhi della figlia
Il malore fatale sul treno regionale Viareggio-Firenze: inutili i soccorsi di una dottoressa
PRATO
E’ morta sotto gli occhi della figlia, all’improvviso, senza nemmeno il tempo di un addio. Una donna di origini cubane, Wilma Lechuga, 69 anni, residente a Roccastrada in provincia di Grosseto, è deceduta ieri all’interno di una carrozza del treno regionale che da Viareggio viaggiava in direzione di Firenze. Quasi certamente per colpa di un infarto fulminante.
L’allarme è scattato intorno alle 15.30, quando il capotreno del regionale ha informato la polizia ferroviaria che il convoglio si sarebbe fermato alla stazione di Prato e che mandassero un’ambulanza col medico a bordo.
Pochi minuti prima Wilma Lechuga si era accasciata sul sedile accanto alla figlia che la stava accompagnando a Firenze e si è capito subito che era una cosa seria.
Il treno ha percorso i pochi chilometri che lo dividevano dalla stazione centrale, mentre il 118 mandava sul posto un’ambulanza della Pubblica Assistenza.
In realtà i soccorsi alla sfortunata donna cubana sono iniziati ancora prima che il convoglio si fermasse a Prato. Il caso ha voluto che nella stessa carrozza ci fosse una dottoressa ed è stata lei a praticare il massaggio cardiaco all’anziana donna quando si è resa conto che era in corso un infarto.
Una volta arrivati alla stazione, i viaggiatori del treno regionale sono stati invitati a prendere un altro convoglio che è partito dopo qualche minuto in direzione di Firenze. Il regionale invece è rimasto fermo sul binario 2 per consentire al medico della Pubblica Assistenza e alla dottoressa che si è trovata per caso nella carrozza di continuare a soccorrere la donna colta da malore. Le operazioni di soccorso sono andate avanti per circa mezz’ora, poi i medici e i volontari hanno dovuto arrendersi all’evidenza dei fatti e dichiarare il decesso.
Per tutto questo tempo la figlia della donna cubana è stata consolata per quanto possibile dagli agenti della polizia ferroviaria, che l’hanno fatta sistemare in un’altra carrozza e hanno cercato di tranquillizzarla.
Del decesso è stato poi informato il sostituto procuratore di turno, che ha disposto il trasferimento all’Istituto di anatomia patologica.
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