Sicurezza
Condannato il carabiniere che truffò i suoi colleghi
Cinque anni e due mesi per una serie di raggiri, due anni e due mesi la pena inflitta a un medico che aveva allargato il giro degli investimenti “miracolosi”
PRATO
La condanna, alla fine, è stata ancora più pesante di quella che era stata chiesta dal pubblico ministero. Cinque anni e due mesi di reclusione, questa la pena inflitta ieri dal giudice monocratico a un carabiniere, Giacomo Evangelista, che era accusato di aver truffato una dozzina di suoi colleghi facendo sparire oltre un milione di euro.
Due anni e due mesi la pena per il medico Stefano Biscioni, che doveva rispondere della medesima accusa di truffa, ma per un numero minore di episodi.
La storia, emersa l’anno scorso in occasione delle prime udienze del processo, risale al periodo tra il 2003 e il 2007, quando il carabiniere scelto era in servizio al Nucleo radiomobile.
Secondo quanto ricostruito dal sostituto procuratore Roberta Pieri sulla scorta degli accertamenti compiuti dagli stessi colleghi dell’imputato, Evangelista si sarebbe presentato come un esperto di investimenti di borsa. Diceva di avere un amico che lavorava a Milano, in grado di procurare buoni affari.
Molti suoi colleghi del Comando provinciale gli dettero fiducia e gli affidarono i risparmi, in qualche caso anche somme ingenti. Il carabiniere prometteva alti interessi e all’inizio aveva versato puntualmente le somme che aveva promesso. Poi però le cose cominciarono a cambiare e qualcuno sentì puzza di bruciato. Troppo tardi, ormai il capitale era sparito.
Il caso più eclatante è quello di un maresciallo che ha raccontato di aver dato a Evangelista 235.000 euro, peraltro senza ricevuta, mettendo insieme la liquidazione di un incidente stradale e i risparmi dei parenti. Quando ha capito che rischiava di perdere tutto è andato a San Marino dove il collega diceva di aver depositato il denaro, ma non è riuscito a riaverlo indietro. Una rogatoria disposta dalla Procura ha rintracciato i conti correnti, con un piccolo particolare: erano vuoti.
Il medico Stefano Biscioni sarebbe entrato nel giro degli investimenti miracolosi dopo aver consegnato anche lui una certa cifra a Evangelista, ma quest’ultimo è stato assolto dall’accusa di truffa nei confronti di Biscioni.
Successivamente il medico avrebbe convinto altri medici a investire tramite il carabiniere e il suo fantomatico amico. Anche i medici, va detto, hanno consegnato i soldi senza pretendere una ricevuta.
Forse è anche per questo che non tutti si sono costituiti parte civile, assistiti da Eugenio Zaffina.
Una storia quantomeno strada, oppure emblematica di un certo modo di gestire i propri risparmi, probabilmente con la speranza di ottenere interessi che coi canali ufficiali non si sarebbero ottenuti.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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