Attenzione
Alle porte della città comincia l’odissea
Il racconto del viaggio da Poggio a Caiano a Prato: strada ghiacciata e quelle catene infernali
PRATO
Ore otto. Suona la sveglia e già so cosa mi aspetta là fuori. Neve, ghiaccio, freddo. Apro la finestra e a parte tetti e alberi innevati, con sorpresa vedo la strada sotto le mie finestre perfettamente pulita.
Mi vesto adeguatamente, ma decido di non montare le catene. Metto in moto e parto da Poggio a Caiano in direzione Prato.
Anche il centro del comune mediceo non presenta problemi. Le auto circolano senza problemi e la regionale 66 è transitabile senza esitazioni. La mia euforia comincia a frenare all'ingresso di Prato lungo via Roma, fino al lasciare il posto all'insicurezza.
Davanti ai miei occhi infatti, l'asfalto è coperto da uno strato di neve ghiacciata. Si procede a passo d'uomo e qualche macchina alla rotonda di Baciacavallo va in testacoda per fortuna senza conseguenze per nessuno. Stringo i denti e decido di andare avanti con la prima marcia inserita. Arrivata a Grignano, poco dopo il Korner Cafè, capisco di essere un pericolo per me stessa e per gli altri.
Mi arrendo. Accosto e piena di fiducia tiro fuori le catene da neve di ultima generazione che ho comprato al modico prezzo di 125 euro al concessionario che mi ha venduto la macchina. Il commesso mi ha mostrato come montarle. Un gioco da ragazzi. Pochi minuti dopo è il panico. Mani congelate. Catene senza capo nè coda.
L'unico "cristiano" che intuisce la mia difficoltà è un cinese che si avvicina. Non parla assolutamente l'italiano, ma a gesti capisco che mi vuole aiutare. Lo lascio fare. Si arrangiano in tutto, sapranno montare anche le catene. Si china sulla ruota. Armeggia. Tira il filo di ferro del marchingegno con tutta la sua forza. Niente. Non troviamo la quadra nè io nè lui. Borbotta qualcosa in cinese e si allontana lasciandomi nella desolazione più totale.
Stacco tutto, o meglio il poco che avevo agganciato. Rimetto tutto i macchina e riparto. Naturalmente in prima. Ho bisogno di mani sapienti. Il benzinaio di Grignano è chiuso, ma lì vicino, quasi in via del Purgatorio c'è un meccanico-carrattrezzi. E' aperto e pieno di lavoro. Macchine ammaccate ovunque portate via tra la notte e la mattina presto. I meccanici sono gentilissimi e a costo zero. Mentre montano le catene mi fanno entrare al caldo.
Pochi minuti dopo la mia macchina è pronta per affrontare la neve e il ghiaccio. «Queste catene sono fantastiche, semplicissime da montare e mentre viaggia si adeguano alla ruota da sole». Umiliata mi consolo pensando che non ho buttato dalla finestra 125 euro. Ringrazio e riparto verso il centro di Prato più serena anche la prudenza è d'obbligo. Ora la mia giornata di lavoro può iniziare.
Eleonora Barbieri
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