Il dolore
Torna il progetto “Sos famiglia e lavoro”
Uno sportello di consulenza e orientamento per chi ha disagi psicologici dopo aver perso il posto
PRATO
Dopo la chiusura a fine 2010 per mancanza di fondi, torna il progetto “Sos Famiglia e Lavoro” ideato dal Comune di Prato, realizzato in partnership coi comuni della Provincia pratese e l'Usl 4 e attuato dalla Misericordia e dall'associazione “Donne in cerchio”, con l'aiuto della Società della salute. Riaperto grazie a 100.000 euro di finanziamenti della Regione Toscana, il progetto è nato nel 2009 come argine ai grossi disagi percepiti dai cittadini come conseguenza della crisi economica, che si ripercuotono su lavoro e situazione familiare, con attenzione particolare ai lavoratori dipendenti, piccoli e medi artigiani e imprenditori che perdano l'attività lavorativa in età critica, fra i 50 e i 60 anni.
«Nel 2009 ci furono alcuni casi di suicidio legati a queste problematiche - spiega l'assessore alla salute Dante Mondanelli - cercammo di porre un freno, rispondendo a circa 97 richieste d'aiuto. Quando il progetto dovette chiudere per mancanza di fondi non abbandonammo chi avevamo preso in custodia, ma non potemmo accoglierne di nuovi: con questo finanziamento il progetto può riprendere e ingrandirsi».
Ciò che fu realizzato, e che adesso è tornato in funzione, è uno sportello di Pronto sociale con funzioni di primo ascolto, consulenza e orientamento per soggetti con disagi psicologici conseguenti alla perdita del lavoro: il numero verde fornito dalla Misericordia sarà reperibile tutti i giorni della settimana 24 ore al giorno, e il tempo che intercorrerà fra la richiesta d'aiuto e l'attivazione dell'intervento non sarà superiore alle 24 ore. Il servizio, nel pieno rispetto della privacy, offrirà consulenze di tipo legale e commerciale: «Se i problemi sono gravi il servizio fa da collegamento fra l'utente e il servizio di psicologia o psichiatria del territorio - aggiunge il direttore dell'Usl 4 Bruno Cravedi - non si tratta solo di rispondere al telefono, il monitoraggio telefonico continua per accertamenti». Se non viene valutata un'urgenza ma comunque necessità di sostegno psicologico, gli utenti sono inviati al medico di base ed hanno accesso alla Usl utilizzando il Cup come canale, quando non sono inviati presso i Servizi sociali per verificare il diritto di usufruire delle agevolazioni.
«Grazie alla Regione il servizio è potuto riprendere - conclude Riccardo Poli, direttore della Società della salute di Prato - e contiamo di poterlo ampliare in futuro».
Valentina Ceccatelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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