Il Tirreno

Prato

Degenze brevi apprezzate dagli anziani

PRATO Il progetto di Servizio di continuità assistenziale dell'ospedale pratese, poi diventato “Dopo l'ospedale meglio a casa”, ha dato i frutti sperati: l'85% degli utenti che ha usufruito del...

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO

Il progetto di Servizio di continuità assistenziale dell'ospedale pratese, poi diventato “Dopo l'ospedale meglio a casa”, ha dato i frutti sperati: l'85% degli utenti che ha usufruito del servizio di accertamento precoce dei bisogni in fase di degenza per poi continuare le cure a domicilio con l'ausilio di operatori sociosanitari, infermieri e terapisti di riabilitazione si è detto molto soddisfatto.

Il servizio ha confermato la scelta del target principale: persone fra gli 80 e gli 85 anni d'età, fragili, che hanno visto ridotti i tempi di valutazione e stesura del programma riabilitativo in soli 5 giorni di degenza ospedaliera: «E' un tempo molto breve - spiega il direttore dell'Usl 4 Bruno Cravedi - diamo risposte concrete e professionali, con alta qualità delle attività».

I cittadini di altri paesi, spesso, uniscono la solitudine o la mancanza di fissa dimora alla fragilità e ai problemi fisici o psicologici: «In questi casi, il progetto si lega a Casa Betania, struttura d'accoglienza gestita dalla Caritas, che mette a disposizione 3 posti letto - spiega l'assessore alla salute del Comune di Prato Dante Mondanelli - abbiamo a disposizione anche un servizio di intermediazione culturale che ci aiuterà con la lingua, soprattutto quella cinese».

Il progetto, finanziato con 300.000 euro dalla Regione Toscana, è attuato di concerto con la Società della salute pratese.(v.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa