Finanza
Borchi e Caverni: «Grave aver perso dei contributi»
Secondo gli assessori, però, le linee di finanziamento regionali erano precedenti all’insediamento della giunta Cenni. Vero in parte: l’ultima è di novembre 2011
PRATO
«Quella accaduta è una cosa gravissima perché il Comune di Prato, in questa fase molto difficile economicamente, non può permettersi di perdere nemmeno una manciata di euro». Parola del vicesindaco con delega all’Ambiente Goffredo Borchi che non nasconde un certo disapputo dopo aver appreso che il Comune di Prato non ha presentato alcun progetto per partecipare ai bandi regionali che mettevano a disposizione poco più di 80 milioni di euro per finanziare infrastrutture nei settori del commercio e del turismo. Fondi distribuiti nell’arco del 2011 e che sono toccati, in piccolissima parte, ai Comuni di Vaiano, di Carmignano e alla Comunità montana, per finanziarie tre progetti per un totale di 798mila euro.
L’assessore alle Attività produttive Roberto Caverni entra ancora più nel dettaglio. «Abbiamo chiesto un approfondimento agli uffici per capire dove stiano le responsabilità. E dalle prime indagini sembra che i bandi siano precedenti all’insediamento di questa giunta». Vero solo in parte.
I bandi regionali che hanno distribuito a pioggia, l’anno scorso, un cospicuo pacchetto di milioni sono stati quattro: due relativi allo sviluppo turistico e commerciale della montagna e due invece aperti a tutte le province della regione. E se è vero che uno era precedente all’insediamento della giunta Cenni, l’ultimo è successivo. Si tratta della linea di intervento 4.2 “per la realizzazione di infrastrutture e reti per il turismo e il commercio in Toscana”, dell’importo complessivo di 17 milioni e mezzo, per il quale le linee guida sono state pubblicate dalla Regione il 21 settembre 2009, il successivo 2 ottobre sono stati resi noti i termini di presentazione dei progetti: inizio 5 ottobre scadenza 9 novembre 2009. La giunta Cenni era insediata da cinque mesi. Un’ulteriore complicazione viene dal fatto che i territori ammessi al Piuss - altri finanziamenti regionali ed europei ai quali Prato era ricorsa per la realizzazione del polo espositivo nell’ex Banci - non potevano partecipare ad altri bandi per lo sviluppo del territori. Ma il Comune a quei 19 milioni, già assegnati, ha rinunciato nel 2010 e con questa decisione ha anche bloccato l’accesso ad altri circa 5 milioni di euro per fondi destinati al marketing territoriale. Andrà meglio la prossima volta. (c.o.)
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