Gioco
Via alla vendita dell’ex Banci per quasi 19 milioni di euro
Rinviata a novembre è stata convocata ieri mattina l’assembla dei soci di Consiag. Due i punti all’ordine del giorno presentati dal presidente dell’assemblea Luciano Baggiani e approvati
PRATO. Rinviata a novembre è stata convocata ieri mattina l’assembla dei soci di Consiag. Due i punti all’ordine del giorno presentati dal presidente dell’assemblea Luciano Baggiani e approvati all’unanimità: modalità di acquisto delle azioni proprie di Consiag con cessione di quote da parte dei Comuni soci e la perizia di valutazione dell'area ex Banci. Per il Comune di Prato ha partecipato l’assessore al Bilancio Adriano Ballerini. Lapidario il commento: «Mai assemblea è stata più serena», segno che il clima tra Comune e partecipata è cambiato. Come ha sottolineato anche il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini: «L’unanimità è stata possibile soprattutto grazie al cambiamento di atteggiamento del Comune di Prato che, superata la fase, critica, è tornato propositivo e pensa, assieme agli altri Comuni soci, al futuro dell’azienda». Per Lorenzini il clima più disteso «consentirà di trovare convergenze anche sulle decisioni future in tema di governance, prospettive e ruoli».
«L'acquisto di azioni proprie potrà risultare utile per Consiag - scrive l’azienda in una nota - nel caso si giunga ad un accordo, con il socio Comune di Prato, sul valore della cosiddetta "Area Banci" al fine di procedere alla sua cessione al Comune anche tramite la cessione di azioni proprie». Consiag valuterà anche richieste provenienti da altri soci che individuino nella cessione di azioni di Consiag uno strumento di supporto finanziario ai loro bilanci.
Il tetto di quote riacquistabili è stato fissato in 11.874.376 del valore nominale di € 1 ciascuna. Il prezzo minimo di acquisto delle azioni ordinarie non potrà essere inferiore al valore di un euro, il prezzo massimo non potrà superare 1,759 euro per ogni singola operazione di acquisto per un valore massimo di 20 milioni 889mila euro. Consiag riacquisterà usando utili e riserve. I Comuni avranno 18 mesi per decidere le cedere le azioni e cinque anni per poterle ricomprare.
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