Il dolore
Sconto sulle condanne Spacciatori presto liberi
PRATO Per una quarantina di presunti spacciatori finiti in carcere, quelli arrestati nei giorni scorsi dalla squadra mobile in un’operazione che verrà illustrata domani in Procura, molti altri...
PRATO
Per una quarantina di presunti spacciatori finiti in carcere, quelli arrestati nei giorni scorsi dalla squadra mobile in un’operazione che verrà illustrata domani in Procura, molti altri potrebbero presto tornare in libertà. E’ l’effetto di una sentenza pronunciata venerdì dalla seconda sezione della Corte d’appello di Firenze, che ha pesantemente riformato la sentenza di primo grado che aveva condannato una trentina di spacciatori, quasi tutti marocchini, accusati di aver gestito un traffico di chili e chili di cocaina e hashish.
Il 4 giugno 2010 era arrivata una pioggia di condanne, alcune anche a 16 anni col rito abbreviato, vale a dire partendo da una base di 24, pene degne di un omicidio.
I giudici di appello, invece, hanno fatto cadere l’accusa di associazione (articolo 74 della legge sugli stupefacenti) e così tutte le condanne sono state abbattute. Le più pesanti a Mohamed Bouda (7 anni), Mustapha Ben Lahmar (7), Maati Bouda (8),Abdennaji Bouda (7), Abdel Aziz Charaf (7),Cheraf El Assri (8). Pene minori agli altri, difesi dagli avvocati Malerba, Febbo, Ciappi, Ancona, Toraldo, Stampigli, Ammannato, Passione e Roviello.
Quasi tutti gli imputati sono in carcere dall’inizio del 2010 e un altro effetto della sentenza è che a molti potrà essere applicato lo sconto di tre anni previsto dall’indulto (i fatti risalivano anche a prima del 2006). Dunque una parte degli imputati potrà uscire a breve, avendo già scontato due anni di carcere. Gli altri potranno fare istanza di misure alternative. Intanto però la Corte d’appello ha negato gli arresti domiciliari ad Abdelkader El Harti. Doveva andare a casa della sorella Saadia, già condannata in primo grado.
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