Il dolore
Prato fa parlare di sé ondata di tweet e messaggi su Fb
L’iniziativa “Comunicare è futuro” al Museo del Tessuto “buca” il web e attrae la città: in 300 presenti all’iniziativa
di Ilenia Reali
PRATO. “Prato è più viva che mai”. “Io di Prato voglio essere felice sempre, non solo oggi”. E ancora: “Solo col duro lavoro e l’impegno si possono raggiungere dei risultati”. “Il terremoto ha dato una prima scossa, oggi la scossa vera la stiamo avendo al Museo del tessuto”. Ieri mattina, di Prato, si è parlato. E molto. In tutta Italia. Insieme alle oltre 300 persone che si sono radunate al Museo, nel cuore della città, per sognare, progettare o semplicemente ascoltare gli umori di una Prato che si prepara al domani: in tantissimi hanno seguito l’iniziativa via web e hanno commentato su Twitter e Facebook.
Due “piazze”, una reale e una virtuale, che hanno dimostrato di entusiasmarsi per la propria città e che di pensare al futuro ne hanno voglia. L’iniziativa “Comunicare è futuro” del resto è stato tra i primi tre argomenti discussi su Twitter a livello nazionale, 500 i messaggi ricevuti, 60.000 persone (tre città come Montemurlo) connesse contemporaneamente e il sito dell’iniziativa visualizzato da 25.000 persone. Un evento che non ha precedenti almento per quanto riguarda le persone che hanno dimostrato di interessarsi e che, alla fine, ha rilevato che il 70% dei partecipanti al sondaggio è felice di Prato e ha voglia di essere tra coloro che si arrotolano le maniche. Un interesse così elevato che ha attratto perfino degli spam con l’hashtag dell’iniziativa preso d’assalto (a trasmissione finita) da un nutrito gruppo di “modelle” in cerca di relazioni. Episodio frequente in caso di argomenti molti seguiti.
Ad attrarre così tanto interesse durante lo svolgimento della manifestazione, soprattutto con canali non convenzionali, è stato il format del workshop, in stile americano, che prevedeva tempi stretti per gli interventi (10 minuti) con cui si è potuto conoscere le esperienze di città che con un evento hanno coinvolto tutti gli attori della propria area (il festival della letteratura di Mantova, Lucca comics and games, il sistema di trasferimento della creatività Com on, il Castello di Rivoli con il progetto il Tappeto volante) riuscende a creare attrattiva. E un ritmo ancora più veloce (cinque minuti) per illustrare progetti per la città. Il tutto preceduto da un sogno, un corto realizzato da Tommaso Santi, e da un confronto in sala tra quanto raccontato della città tessile mediante un video da personaggi di spicco dell’imprenditoria, dell’economia e della moda (Tito Boeri, Mario Moretti Polegato, Federico Falk, Dario di Vico), dai due ospiti (il presidente di Premiere Vision Philippe Pasquet e il presidente di Trivioquadrivio Leonardo Previ) e dagli interventi dal pubblico (tra gli altri, gli assessori del Comune e della Provincia Anna Beltrame e Edoardo Nesi, dalla direttrice artistica del Festival delle Colline Silvia Bacci, dal commercialista pratese Fabrizio Franchi. Alla fine un messaggio. «E’ necessario non smettere di sognare . ha concluso il presidente del Museo del tessuto Andrea Cavicchi - perchè in questa città ci sono tutti gli ingredienti per realizzarli. E poi comunicarli agli altri».
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