Attenzione
Grazie ad Ariel finirà in discarica meno plastica
PRATO Tempo di risultati e di bilanci per il progetto Ariel, confinanziato dall’Unione Europea. Avviato il 13 dicembre 2010, Ariel ha testato per un anno nuove tecnologie per ottimizzare la gestione...
PRATO
Tempo di risultati e di bilanci per il progetto Ariel, confinanziato dall’Unione Europea. Avviato il 13 dicembre 2010, Ariel ha testato per un anno nuove tecnologie per ottimizzare la gestione dei rifiuti e ridurre la quantità di quelli smaltiti in discarica. In particolare, il progetto ha misurato la capacità di recuperare materiali plastici contenuti nei rifiuti indifferenziati. Tre le aziende dei rifiuti dell’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia-empolese Valdelsa coinvolte nella sperimentazione: Asm, Quadrifoglio e Publiambiente.
La presentazione dei risultati finali del progetto Ariel si è tenuta a Firenze, alla presenza di amministratori pubblici e rappresentanti delle tre aziende di rifiuti. Gli stabilimenti di Asm sono stati il punto centrale del progetto, un vero e proprio Polo tecnologico: è qui, infatti, che ha lavorato l’impianto, scelto tra tutti quelli provati, per la separazione dei flussi di materiale plastico dal rifiuto indifferenziato.
A fronte di tutte le prove effettuate, la quantità massima di materiali plastici che è stato possibile recuperare in un’ora, su un flusso totale di 18.000 chilogrammi di rifiuti urbani indifferenziati, è stata di 571 chili, pari ad una percentuale di produttività del 3,17 per cento. Un risultato che conferma che è possibile recuperare il 3 per cento di materiale plastico presente nei rifiuti urbani indifferenziati, incentivando così lo sviluppo dei mercati del riciclaggio e riducendo lo smaltimento in discarica, in linea con le indicazione regionali e nazionali. In altre parole, attraverso “Ariel”, nelle province di Prato, Firenze e Pistoia, si potrebbe ridurre il consumo annuo di volumi di discarica grazie al recupero di circa 15mila tonnellate annue di plastica.
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