Il Tirreno

Prato

Arrivati in due settimane quasi 50 progetti

Prato racconta i suoi piani. Ventuno idee parcheggiate in attesa di una nuova edizione

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO

Quattordici progetti per Prato. Qualcuno inedito, altri in fase di start up e altri ancora conosciuti ma in fase di studio. Ad averli ideati enti, associazioni e anche signor Nessuno. Ognuno è stato raccontato ieri al Museo del tessuto. Altri 21 progetti invece sono rimasti nel cassetto, troppe richieste di presentazione per un workshop destinato a durare solo un mattinata, in attesa di una fase due di Comunicare è futuro o comunque di un contenitore (potrebbe essere un format di Tv Prato) dove poterli raccontare.

E non solo. Altre persone, presenti in sala, hanno voluto registrare un video con la loro idea. Alla fine in appena due settimane di promozione sono arrivati quasi 50 progetti come a voler ricordare che Prato è una città dove idee e innovazione non mancano. E’ questo ilsuccesso più grande probabilmente, al di là dei contatti sui social network ,dell’iniziativa organizzata al Museo del tessuto. Tra i progetti presentati ce ne sono di strani ma anche di eccezionali. Tra gli eccezzionali rientra senza ombra di dubbio quello che ha chiuso la rassegna: l’invenzione dell’azienda pratese Wip di un pannolino biodegradabile venduto attraverso i gruppi di acquisto solidale in tutta Italia. Un pannolino super che ha fatto decollare l’azienda dell’imprenditore Marco Benedetti. Ma se i pannolini sono ormai una realtà su cui anche il resto del distretto potrebbe lavorare ci sono anche realtà più complesse come quella di Achille Felicetti, ricercatore universitario, che crea musei virtuali in tre “d “per ricostruire ambienti i cui reperti sono sparsi per il mndo. Ma anche Mirko Lalli che pensa a speciali sensori o il fondo Santo Stefano col suo progetto di microcredito imprenditoriale , il cineporto presentato da Toscana Film e che dovrebbe partire a settembre, un’idea dei giovani per i giovani per gestire Officina e portata avanti dal Comune. E ancora un mondo di maglie fatte a mano (Francesca Fani), la fabbrica abitata di Pratofutura e lo stress test di Gaia Gualtieri. E tanto per fare un altro esempio Visit Prato il progetto per conoscere la città con ipad e iphone costato appena 35 euro.

Un mondo di nuove idee ascoltate dai tantissimi presenti, rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo dell’imprenditoria , della Fondazione cassa di risparmio (partner dell’iniziativa), della scuola, dell’università e dei giornali e delle televisioni locali che hanno aderito alla sfida, lanciata da Andrea Cavicchi con l’aiuto dell’imprenditore Andrea Tempestini e Irene Sanesi, di cominciare a pensare al futuro della città. Tutti insieme e con tanta voglia di fare, al di là delle differenze.(i.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web