Il dolore
Telefoni cellulari in tilt e due scuole evacuate
Centinaia di chiamate ai centralini delle forze dell’ordine ma nessun danno La scossa delle 15,53 è stata sentita soprattutto nelle zone di pianura
PRATO
Per tutto il pomeriggio è stato più difficile del solito chiamare i telefoni cellulari. Questa la conseguenza più concreta della scossa di terremoto che ieri alle 15,53 è stata avvertita in tutta la provincia, da Carmignano a Montepiano.
Più curiosità che spavento nelle centinaia di chiamate ai centralini di polizia, carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile, che pochi secondi dopo la scossa (5,4 della scala Richter, epicentro a Berceto in provincia di Parma) sono stati presi d’assalto dalla gente in cerca di conferme: «Era davvero il terremoto?». Sì, era il terremoto, ma non si registrano danni a cose o persone in tutta la provincia.
La scossa, informa l’Istituto geofisico toscano di via Galcianese, è stata avvertita maggiormente in pianura «dove, per le specifiche caratteristiche geologiche, le onde sismiche vengono ampliate».
Hanno tremato i mobili nelle case e gli scaffali dei supermercati. Facebook si è subito riempita di post allarmati e in qualche caso, com’è la regola, battute umoristiche.
In un paio di scuole, la Don Milani e la De André, i bambini sono stati fatti uscire dagli edifici a titolo precauzionale e poi mandati a casa, ma anche lì non si registrano danni.
Nei giorni scorsi l’Istituto geofisico aveva rilevato le scosse che hanno fatto tremare l’Italia settentrionale nel corso dell’ultimo anno sull’Appennino è stata rilevata «un’attività sismica importante con scosse che hanno interessato un’ampia area che va dal Montefeltro alla Lunigiana». Ma non ci sono state scosse come quella di ieri. Nel corso del 2011 sono state rilevate circa 1.500 scosse, in gran parte strumentali, e dunque non avvertite dalla popolazione.Anche quella di ieri è stata ovviamente avvertita solo da chi si trovava a casa o in ufficio in condizioni di tranquillità. Si è sentita anche in Toscana perché l’epicentro era molto profondo (60 chilometri).
I problemi nelle chiamate coi telefoni cellulari sono iniziate subito dopo, probabilmente per il sovraccarico delle linee e non per veri e propri guasti. Tutti volevano scambiarsi le impressioni sulla scossa appena avvertita.
Un’altra scossa è stata registrata alle 16,34 con un’intensità di 3,2 sulla scala Richter, sempre con epicentro Berceto, e questa non è stata avvertita in città. (p.n.)
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