Sicurezza
Statue imbrattate tre degli autori costretti a ripulire
Il sindaco l’aveva chiesto ai genitori dei ragazzi che con lo spray avevano sporcato il monumento
di Eleonora Barbieri
POGGIO A CAIANO
Sono tornate a brillare le due statue di bronzo di piazza della Riconciliazione Roberto Castellani. A ripulirle dallo strato di colore spruzzato per dispetto, gli stessi autori dell'atto vandalico. A sette mesi dalla brutta azione, tre dei cinque ragazzi sono tornati "sul luogo del delitto" e armati di secchio, panno e prodotto specifico, hanno eliminato ogni traccia del triste e incivile imbrattamento. Una bella lezione di vita, chiesta dal sindaco Martini all'indomani dell'increscioso episodio e concordata con i genitori dei ragazzi. La punizione ha richiesto due giorni, mercoledì e giovedì scorsi. Seguiti dalla cooperativa Samarcanda che ha in appalto dal Comune questo tipo di manutenzioni, i ragazzi hanno tirato a lucido le due statute di bronzo realizzate nel 2007 dallo scultore Roberto Barni appositamente per la nuova piazza. La prima opera si intitola "Vincitore e vinto" e rappresenta due uomini che si alzano il braccio l'uno con l'altro in segno di vittoria. La seconda si chiama "Solidali" e rappresenta la stretta di mano fra due persone. Statue che declinano la doppia intitolazione della piazza, della Riconciliazione Roberto Castellani, in ricordo dell'amicizia tra Prato e Ebensee, cittadina austriaca nel cui campo di concentramento venne deportato il pratese Roberto Castellani dopo lo sciopero del 1944. Un significato profondo dunque, che probabilmente i cinque vandali ignoravano quando con delle bombolette spray hanno devastato la piazza. Oltre alle due statute infatti, hanno imbrattato panchine e un cartello stradale. Una pattuglia dei carabinieri li ha sorpresi in flagrante e per loro è scatatta la denuncia per deturpamento e imbrattamento delle cose altrui. Si trattava di un ventenne di Sesto Fiorentino, di un diciottenne di Reggello e di tre minorenni tra i 17 e i 15 anni, due residenti in provincia di Firenze e uno piemontese. Da subito il sindaco si è attivato per contattare le famiglie, anche attraverso il tribunale, e concordare la "giusta pena". I genitori di tre dei cinque ragazzi, quelli minorenni, lo hanno trovato giusto e hanno acconsentito nella convinzione profonda che non ci fosse migliore lezione per un atto vandalico sciocco e fine a se stesso. E così ieri, la cerimonia di consegna della corona d'alloro per il Giorno della Memoria si è svolta in una piazza Castellani di nuovo pulita e dignitosa nel rispetto di ciò che rappresenta.
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