Finanza
Due cinesi “poveri” con la Porsche
Controlli anti-evasione della Finanza:un negozio su due non fa lo scontrino
PRATO
Un cinese titolare di una società in perdita va in giro con una Porsche Carrera. Un altro che dichiara un reddito di 15.000 euro è proprietario di una Porsche Cayenne. Sono i due casi più eclatanti scoperti dalla guardia di finanza nel corso di controlli anti-evasione svolti nel fine settimana. Finanzieri in borghese hanno controllato 72 negozi: in 35 casi i titolari sono stati multati per la mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale (di esse, 26 sono attività italiane e 9 cinesi). Le violazioni sono state riscontrate su tutti i comuni della provincia di Prato e le principali categorie economiche sono bar, pasticcerie, panifici, ristoranti, pizzerie, macellerie, negozi di abbigliamento e biancheria, con contestazioni anche per importi rilevanti come nel caso di due ristoranti nel comune di Carmignano che hanno omesso di certificare corrispettivi per 360 e 420 euro. All’interno del punto vendita, ubicato nel capoluogo, di una società cinese che commercializza prodotti a basso costo per la casa, per la persona e l’abbigliamento, i finanzieri hanno individuato e sottoposto a sequestro 11.000 articoli irregolari, di cui circa 10.000 privi di marchio CE o delle indicazioni obbligatorie e 1.000 capi di abbigliamento e borse con falsa etichettatura made in Italy. L’amministratore unico della società, una donna cinese di ventisette anni, è stata denunciata. I controlli svolti su strada dalle pattuglie in uniforme hanno consentito di identificare oltre 300 soggetti, di controllare i documenti di trasporto di 70 automezzi aziendali, di redigere 4 verbali per violazioni al codice della strada.
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