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Prato

Un milione evaso Sequestrate auto a imprenditori cinesi

Carlandrea Poli
Un milione evaso Sequestrate auto a imprenditori cinesi

La lotta all'illegalità economica scossa come un albero comincia a dare i suoi frutti. Dal 2009 ad oggi ben 740 mila euro sono stati recuperati dal Comune attraverso l'azione...

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di Carlandrea Poli

PRATO. La lotta all'illegalità economica scossa come un albero comincia a dare i suoi frutti. Dal 2009 ad oggi ben 740 mila euro sono stati recuperati dal Comune attraverso l'azione del gruppo multiforze coordinato politicamente dall'assessore alla sicurezza Aldo Milone. Che immodestamente si definisce un fantasista della politica, il Diego Armando Maradona della giunta Cenni. Soprattutto in seguito al gioco di squadra con Equitalia che ha permesso due giorni fa al Macrolotto Uno di pignorare sei auto di lusso, fra cui una Bmw serie 6 coupé e di mettere le mani su altri beni di proprietari di ditte cinesi non in regola col fisco per un importo di circa un milione di euro.

Per evitare il peggio uno degli imprenditori coinvolti ha staccato un assegno di 70 mila euro. È la prima volta che un blitz legalitario vede la partecipazione di Equitalia e che dalla fase degli accertamenti si passi a quella della riscossione. Un caso isolato? Non la pensa in questo modo Milone: «Ci sono almeno altre 80 auto di lusso in queste condizioni con un valore dell'evasione che ammonta a circa 2 milioni di euro. Nella stragrande maggioranza dei casi appartenenti ai cinesi e sottoposti al fermo amministrativo. Indubbiamente parlerei di un salto di qualità rispetto al passato. Questo lo si deve anche al recente incontro che ho avuto col nuovo direttore di Equitalia che mi ha dato la sua disponibilità per un intervento esecutivo nella fase di riscossione». E questa poteva arrivare soltanto adesso dal momento che la complessa procedura fiscale per il recupero dell'evasione può durare più di un anno dal momento dell'accertamento dell'imposta non pagata. Fa parte di una precisa strategia dell'assessore, come lui stesso ammette a chiare lettere: «Fin dai primi giorni di quest'anno ho dichiarato - e confermo adesso - che i prossimi dodici mesi saranno in larga parte dedicati ad incassare l'evasione accertata». L'arrembaggio ottimista dell'assessore, in questa ennesima tappa del ripristino della legalità economica in città, dovrà confrontarsi però con i numeri a disposizione. Molto spesso, infatti, i titolari delle ditte risultano nullatenenti per sfuggire alle ganasce dell'erario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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