Il Tirreno

Prato

Niente scontrino, multati 35 negozi

Niente scontrino, multati 35 negozi

Controlli della Guardia di Finanza nel fine settimana: in un negozio di articoli per la casa di un cinese sono stati sequestrati 11mila articoli irregolari

2 MINUTI DI LETTURA





Nei giorni a cavallo del fine settimana appena trascorso i finanzieri della Compagnia di Prato hanno svolto un'intensa attività di controllo del territorio provinciale.Pattuglie in divisa di Baschi Veri hanno monitorato giorno e notte le principali arterie cittadine, il centro storico e la zona industriale del Macrolotto, controllando complessivamente 150 automezzi, tra veicoli aziendali, auto private e di lusso, mentre il personale in borghese ha effettuato accessi in 72 esercizi commerciali per controlli sul regolare rilascio del documento fiscale e la regolarità dei prodotti posti in vendita.

Delle 72 attività commerciali controllate, 35 sono state sanzionate per la mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale (di esse, 26 sono attività italiane e 9 cinesi). Le violazioni sono state riscontrate su tutti i comuni della provincia di Prato e le principali categorie economiche sono bar, pasticcerie, panifici, ristoranti, pizzerie, macellerie, negozi di abbigliamento e biancheria, con contestazioni anche per importi rilevanti come nel caso di due ristoranti nel comune di Carmignano che hanno omesso di certificare corrispettivi per 360 e 420 euro. All'interno del punto vendita, ubicato nel capoluogo, di una società cinese che commercializza prodotti a basso costo per la casa, per la persona e l'abbigliamento, i finanzieri hanno individuato e sottoposto a sequestro 11.000 articoli irregolari, di cui circa 10.000 privi di marchio CE o delle indicazioni obbligatorie e 1.000 capi di abbigliamento e borse con falsa etichettatura made in Italy. L'amministratore unico della società, una donna cinese di ventisette anni, è stata denunciata.

I controlli svolti su strada dalle pattuglie in uniforme hanno consentito di identificare oltre 300 soggetti, di controllare i documenti di trasporto di 70 automezzi aziendali, di redigere 4 verbali per violazioni al codice della strada e di sequestrare 1 autovettura priva di assicurazione.I controlli sulle auto di lusso hanno messo in luce alcune "anomalie" che saranno approfondite dai finanzieri, come il caso di un cinese titolare di una ditta tessile in perdita, proprietario di una Porsche Carrera, o di un altro connazionale alla guida di una Porsche Cayenne, risultato titolare di una ditta di confezione, con un reddito dichiarato di 15.000 euro. L'attività dei finanzieri ha anche tratto spunto dalle numerose segnalazioni e richieste di intervento, che giungono quotidianamente al numero di pubblica utilità "117" del Comando Provinciale di Prato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web