Attenzione
In ricordo dei deportati “bambini”
A Vaiano e Cantagallo nel “Giorno della memoria” le storie di Marcello e di Mario
VALBISENZIO
Il Comune di Vaiano e quello di Cantagallo hanno deciso di proporre figure di giovani per commemorare la giornata della memoria. Marcello Martini, che nel 1944 aveva 14 anni, ieri mattina ha parlato a circa 200 ragazzi della scuola media Bartolini riuniti alla Villa del Mulinaccio. «L'incontro - spiega l'assessore Aurora Castellani - è nato in collaborazione con gli insegnanti della scuola. Ho conosciuto lo scorso anno Marcello sul treno della memoria, la sua storia mi ha colpito e ho pensato di proporla anche agli studenti».
La preparazione all'incontro è stata lunga: da qualche mese i ragazzi di seconda e di terza media hanno iniziato a leggere in classe il libro “Adolescenti nel lager”, scritto dallo stesso Martini, punto d'inizio della riflessione. «Visto l'interesse dei ragazzi - spiega Castellani - ho pensato di bandire un concorso, riservato agli studenti di terza media, per partecipare al viaggio della memoria che si terrà a maggio. Pagheremo cinque quote: quattro saranno destinate ai vincitori, una per ogni classe e l'ultima a uno dei membri del consiglio dei ragazzi». La giuria sarà composta dal preside e alcuni insegnanti dell' Istituto Bartoloni, da un rappresentante del Comune e uno del Museo della Deportazione, gli elaborati dovranno essere consegnati entro la fine di marzo. Marcello Martini fu arrestato il 9 giugno 1944 a Montemurlo da tedeschi e italiani nell'ambito di un blitz mirato, per ritorsione verso il padre, che era membro del Comitato di Liberazione Nazionale. Giunge a Mauthausen il 24 giugno 1944. Classificato dai nazisti come deportato politico, probabilmente il più giovane d'Italia viene poi trasferito al sotto campo di Wiener Neustadt e poi a Hinterbrühl, viene liberato dagli americani il 5 maggio del 1945. Sempre sull' onda delle emozioni, anche il comune di Cantagallo, sabato prossimo, organizza l'incontro “In ricordo di Mario”, giovane diciottenne che si trovò catapultato in una dimensione di orrore e dolore. L'evento - organizzato dall'Ufficio Cultura del Comune di Cantagallo è incentrato sulla rievocazione del rastrellamento di Mario Nanni. «Abbiamo voluto questa cerimonia - spiega il sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti - in quanto la storia e la vita di Mario Nanni sono emblematiche della banalità del male».
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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