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Giorno della memoria, alla Salvemini si parla di Shoah
MONTEMURLO La consueta celebrazione del giorno della memoria, che cade domani, il 27 gennaiodi ogni anno, vedrà ancora una volta protagonisti gli studenti della scuola media "Salvemini - La Pira"....
MONTEMURLO
La consueta celebrazione del giorno della memoria, che cade domani, il 27 gennaiodi ogni anno, vedrà ancora una volta protagonisti gli studenti della scuola media "Salvemini - La Pira". Dal 2000 la Repubblica Italiana riconosce il 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come "Giorno della Memoria", aderendo a una proposta internazionale. Un modo per non dimenticare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Il Comune di Montemurlo e la scuola media "Salvemini - La Pira" celebrano questa data da dodici anni, e anche quest'anno sono state organizzate due iniziative dedicate ai più giovani per ricordare che 67 anni fa venivano rivelati all'umanità gli orrori dello sterminio. Primo appuntamento oggi nell'aula magna della Scuola Media Salvemini - La Pira, dove gli alunni incontreranno Chiara Cohen, esperta in didattica della Shoah, per conoscere e riflettere sui tragici eventi dell'Olocausto.
Sempre per gli studenti della scuola media Salvemini-La Pira, domani mattina nella sala parrocchiale di Fornacelle alle 10, assisteranno allo spettacolo teatrale di Corrado Deri "Notizie dalla Shoah". Interverranno il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Forastiero.
Quello che la scuola media "Salvemini - La Pira" sta portando avanti da anni è un percorso della memoria che si concluderà in marzo con il viaggio a Mathausen e Ebensee e che vedrà impegnate quattro classi terze.
«Quest'anno, così come richiesto dalla Regione, le celebrazioni del "Giorno della memoria" è legato ai tragici fatti di Firenze di qualche settimana fa - spiega Giuseppe Forastiero - nonostante gli sforzi per non dimenticare l'Olocausto ci ritroviamo spesso di fronte a situazioni come queste oppure come i casi di negazionismo che spesso leggiamo sui giornali. L'unico modo per combatterli, e fare quindi in modo che non accade più nulla di simile anche solo lontanamente a quanto accaduto 67 anni fa, è conoscere come andarono le cose - conclude Forastiero - cose che videro coinvolti anche tanti pratesi, che dopo lo sciopero del 1944, vennero deportati nel campo di concentramento di Mathausen» . (a.p.)
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